Architettura
Le Corbusier
Guillemette Morel-Journel
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2026
pagine: 168
Le Corbusier (1887-1956), nato Charles-Édouard Jeanneret, ha dedicato la sua vita alla progettazione di edifici divenuti simboli del Movimento moderno. Dalla villa Savoye a Poissy, passando per l’utopia della Cité radieuse di Marsiglia, fino al progetto della città di Chandigarh in India, i suoi lavori lo hanno reso una delle figure più importanti dell’architettura nel XX secolo. Teorico instancabile, quando non poteva realizzare le sue idee, le esprimeva attraverso libri, conferenze e lezioni in tutto il mondo. I “cinque punti dell’architettura moderna” e l’idea della casa come “macchina per abitare” hanno lasciato un segno indelebile nella disciplina. Visionario e a tratti provocatore, deve molte delle sue intuizioni alle ore passate a dipingere e disegnare, lasciandoci una ricca produzione artistica che, ancora oggi, attende il giusto riconoscimento.
Fatti e disfatti. Tra regole aggirate, furbizie e fuoco amico. L’imboscata finale alle città e al paesaggio italiano
Elio Garzillo
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2026
pagine: 282
“Perché il nostro Paese si sta rapidamente deteriorando sulla scorta di fenomeni che non siamo stati capaci di cogliere al momento giusto, forse perché erano troppo evidenti? E perché ormai percepiamo come normali vicende quelle che fino a pochissimi anni fa ci sarebbero apparse intollerabili? Vicende che hanno agito con la logica dell’escalation: colpo su colpo, l’ultimo sempre più micidiale del penultimo. Poco alla volta e all’improvviso, su una società che appare ormai addormentata, sfibrata, sfinita, rassegnata. A volte però coinvolta e corresponsabile. Questo folgorante libro propone una visione inquieta della storia, comparando, ritrovando documenti, costruendo ipotesi e rendendo visibile l’invisibile. Ci indica le modalità utilizzate, micidiali cluster bomb che, con un colpo solo, fanno e faranno danni dappertutto: decretando in qualche modo la fine dell’innocenza (urbanistica) italiana. Anche perché formalmente non c’è inghippo che tenga: così l’abuso – con i suoi corollari di interpretazioni astute – diventa legge e ne avrà facoltà. Mentre la memoria storica sbiadisce, con l’abbandono consapevole delle regole”. Cosa è successo al paesaggio italiano, un tempo invidiato e celebrato come patrimonio universale? Con tono lucido e appassionato, Elio Garzillo ricostruisce decenni di scelte urbane e urbanistiche, deroghe, abusi e complicità istituzionali che hanno trasformato città, coste e siti archeologici in campi di battaglia. Partendo dal Pirellone costruito senza adeguato titolo edilizio e dal grattacielo semiabusivo di Napoli, fino alla spiaggia di Cagliari completamente cancellata per far posto a un porto industriale e all’abusivismo di Paestum, l’autore mette in fila molti episodi esemplari che, anziché restare eccezioni, sono diventati modelli: varchi in cui tutti, prima o poi, si infileranno e tornare indietro non sarà più possibile. Dietro ogni vicenda si intravede una regia spregiudicata basata su parolechiave ingannevoli (reversibile, spacchettamento, provvisorio, ecc.), sullo scoop dell’invenzione delle regole e un Ministero della Cultura sempre più debole, quando non complice. Ormai solo un’ombra familiare e di struggente bellezza. Ne emerge il ritratto amaro di un Paese che si è abituato a convivere con l’abuso, ma anche con le astuzie procedurali, le regole aggirate e un imprevedibile fuoco amico. Fatti e disfatti non è un elenco ragionato di storture tecnico-amministrative (in cui quello dei dirigenti sembra un incredibile mestiere a rovescio), ma è un’elegia indignata, niente affatto romantica e ancor meno rassegnata, che interroga la memoria collettiva stimolandola con infinite sollecitazioni. È un viaggio dentro le contraddizioni dell’Italia contemporanea, il cui fascino come grande incantatrice sembra crollare. “L’Italia era bellissima”… purtroppo!
L'insigne Collegiata di San Lorenzo Martire di Giaveno nella storia
Renato Favaron
Libro: Libro in brossura
editore: Gondour
anno edizione: 2026
pagine: 128
La Collegiata di San Lorenzo non è solo un edificio sacro: è la lente attraverso cui leggere più di nove secoli di storia civile, religiosa e politica della Val Sangone. In questo saggio rigoroso e coinvolgente, Renato Favaron ricompone, con metodo archivistico e visione narrativa, l’evoluzione di un territorio che ha incrociato dinastie, guerre, epidemie, rinascite artistiche e trasformazioni comunitarie. Dalle prime attestazioni medievali ai grandi mutamenti del Seicento, dalle reliquie di Sant’Antero ai fasti del cardinal Maurizio di Savoia, dalle devastazioni della peste alle stagioni ducale trascorse tra le mura del castello, ogni pagina restituisce profondità storica e senso identitario. Le fonti, ampie e selezionate con rigore, dialogano con un ricco apparato iconografico che permette di leggere il passato con gli occhi di chi lo ha vissuto.
Italians do it beautifullly. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 272
In Italia ogni viaggio corrisponde a un movimento interiore, un attraversamento dell’anima prima ancora che del territorio. Ogni luogo, dal borgo nascosto alla città d’arte, custodisce un modo diverso di abitare e di pensare la bellezza. Italians do it beautifully nasce da questo sguardo errante, da un percorso che attraversa il Paese senza una direzione prestabilita, inseguendo storie, architetture, interni, giardini, visioni di vita. È un viaggio nomade, dove la creatività italiana si manifesta non come stile ma come attitudine, la capacità di armonizzare misura e desiderio, radici e visione. Nella nostra amata penisola l’abitare è sempre un racconto di continuità. Anche il progetto più innovativo nasce dal confronto con ciò che esiste, con una materia costruita nei secoli e un paesaggio che non ammette neutralità. Qui l’architettura si misura con vincoli, regole, tempi lunghi; ma è proprio dentro questa complessità che prende forma un modo unico di intendere lo spazio. Restaurare, trasformare, rielaborare significa interpretare, leggere, ascoltare. Ogni muro, ogni corte, ogni pavimento antico chiede di essere compreso prima ancora che modificato. Il progetto diventa così gesto di cura e conoscenza, un atto che tiene insieme passato e presente senza nostalgia, perché la modernità, per noi, non è mai cancellazione ma dialogo. Le dimore raccolte in questo volume — residenze e hotels — rivelano la stessa tensione, ovvero quel creare armonia senza rinunciare al carattere. Sono spazi che parlano di equilibrio e di emozione, dove la luce costruisce la forma e la materia restituisce verità. Ogni intervento racconta un’Italia diversa, quella che si rinnova con discrezione, che riconosce nella qualità dei dettagli e nell’intelligenza dei gesti il proprio linguaggio più autentico. A guidare questo percorso siamo noi, Gianni e Roberto, osservatori e interpreti di un Paese che continua a sorprendere per la sua capacità di reinventarsi. Le nostre parole e i nostri sguardi tracciano una geografia emotiva dell’abitare: da Nord a Sud, dalle città ai paesaggi rurali, raccontiamo il Bel Paese fatto di architetti, artigiani, artisti e committenti che condividono un’idea di armonia come misura umana e civile. Non esiste un unico modo di essere italiani, così come non esiste un’unica idea di bellezza. Vi è però un filo che unisce tutto, la capacità di trasformare la quotidianità in esperienza estetica, di dare valore al fare, di creare continuità tra mano e mente. È questo sguardo condiviso, consapevole e curioso che anima il nostro volume, un mosaico di luoghi e persone che restituiscono al verbo abitare il suo significato più profondo…
Futura. Un piano strategico per Salsomaggiore Terme
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 236
Il volume restituisce l’esito di un’attività progettuale aperta, fluida, in continuo divenire, tesa a fornire risposte concrete e sostenibili al futuro sviluppo della realtà termale di Salsomaggiore Terme, città che lo scorrere del tempo ha plasmato al mutare del quadro esigenziale al contorno e alle istanze di una camaleontica società. Il progetto si eleva a occasione strategica, finalizzata ad attivare un ripensamento critico, in chiave propositiva e sinergica, del cuore della città e delle sue diramazioni più convincenti. Il lavoro propone progettualità, perseguendo una logica policentrica e multiscalare, attivando la critica osservazione del presente, e identificando un prossimo e auspicabile nuovo racconto della città. Il Masterplan Strategico ‘FUTURA’ si pone in sinergia e in forma complementare alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale e mira a fornire le principali indicazioni strategiche e metaprogettuali a supporto e approfondimento di tematismi e ambiti paradigmatici della città. L’opera esibisce la volontà di inseguire un’azione concreta di rigenerazione urbana, nella sua accezione materiale e sociale, in grado di favorire la riduzione delle situazioni di emarginazione, degrado sociale, abbandono dei luoghi e degli spazi. Obiettivo del Masterplan è la definizione di linee guida dinamiche e flessibili per la città del futuro, alla luce dei nuovi scenari che attualmente si configurano nel campo del benessere termale e del recupero psico-fisico tramite l’intervento e le azioni previste da nuovi operatori che caratterizzeranno il mercato fornendo, auspicabilmente, rinnovata linfa vitale a una città alla perenne ricerca di una pro-pria, nuova, identità. Una vocazione alla vita sana, alla mobilità sostenibile e alla rivitalizzazione urbana, che individua nel concetto di bellezza l’anima vibrante che caratterizza l’azione progettuale di ‘FUTURA’. Ne emerge una narrazione collocata tra sogno e realtà, tra prese di coscienza e azioni programmatiche, tra immagini contrastanti e nuove semantiche da eleggersi ad aspirazioni per un nuovo futuro, all’interno del quale l’architettura, come in passato, dovrà e saprà fornire un contributo determinante al divenire della città e dei luoghi di relazione. L’architettura non solo come fine, bensì quale strumento per un sostenibile riequilibrio del nostro esistere.
Castelli valdostani
Andrea Zanotto
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2026
Architettura, morte e nazione. I cimiteri monumentali italiani
Hannah Malone
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 320
Nell’Ottocento in Italia vennero costruiti cimiteri senza pari nel mondo per dimensioni e imponenza. La loro costruzione corrispose a un periodo di turbolenti cambiamenti sociali e politici segnato dall’emergere della borghesia, dalla lotta per l’indipendenza politica e dall’affermazione dell’Italia unita. L’architettura dei nuovi cimiteri rifletteva gli sforzi per costruire una nuova identità nazionale attraverso una memoria condivisa dei morti. In quanto microcosmi di un ordine sociale e politico in evoluzione, i cimiteri monumentali incarnavano le tensioni tra regioni e gruppi sociali in evoluzione, nonché gli interessi della Chiesa e dello Stato. Allo stesso tempo essi rimanevano lo specchio di miti e memorie collettive che continuano ancora oggi a definire l’Italia come nazione. Il presente volume è la prima monografia a trattare in modo completo il tema del cimitero monumentale, quale patrimonio italiano di grande significato storico ed artistico.
La Torre di Pisa. The leaning Tower of Pisa. Viaggio fotografico e storico. A photographic and historical journey
Antonino Caleca
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 152
Fronte mare. Il waterfront del sistema portuale dell'alto tirreno. Riqualificazione e nuove coesistenze
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 280
Il volume Fronte mare. Il waterfront del Sistema Portuale dell’Alto Tirreno affronta il tema del rapporto tra porto e città in un momento di profonde trasformazioni economiche, sociali e ambientali. A partire dalle esperienze di Livorno, Piombino e delle isole dell’Arcipelago Toscano, l’opera indaga come i waterfront – un tempo confini produttivi – si siano trasformati in spazi di scambio e riconnessione, luoghi dove si sperimentano nuove forme di convivenza tra memoria storica e innovazione urbana. I testi offrono da un lato la lettura storica della progressiva separazione tra città e porto in Italia e la necessità di una rinnovata integrazione fondata sulla “intelligenza del mare”; dall’altro l’analisi delle dinamiche contemporanee che ridefiniscono l’identità delle città portuali, chiamate oggi a confrontarsi con la sostenibilità, la transizione energetica e la partecipazione dei cittadini. Attraverso saggi di studiosi, tecnici e rappresentanti istituzionali, il volume esplora casi emblematici di rigenerazione e pianificazione – dal progetto “Porta a Mare” a Livorno a “Porto Vivo” a Piombino – mostrando come il waterfront possa diventare infrastruttura sociale e culturale, oltre che economica. Fronte mare propone così una riflessione corale sulle nuove coesistenze possibili tra porto e città, invitando a riconoscere nel mare non un limite, ma un orizzonte comune: spazio di identità, energia e futuro per le comunità dell’Alto Tirreno e, più in generale, per l’Italia marittima che vuole tornare a essere “di mare” e non soltanto “sul mare”.
Guerra e ricostruzione. Ponte di Legno a cento anni dalla rinascita (1921-2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 350
Il volume «Guerra e ricostruzione. Ponte di Legno a cento anni dalla rinascita (1921-2021)» raccoglie gli atti del convegno promosso dalla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica per il centenario della rinascita del paese distrutto nel 1917. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, il libro analizza i processi di distruzione, ritorno e ricostruzione che segnarono la vita delle comunità alpine tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, intrecciando fonti storiche, documentarie, artistiche e ambientali. I saggi, organizzati in quattro sezioni tematiche — popolazione e conflitto, patrimonio artistico tra rischio e conservazione, ricostruzione tra continuità e mutamento, archeologie della memoria — offrono un quadro aggiornato della ricerca sulle trasformazioni territoriali e identitarie tra le Alpi nel primo Novecento. Curato da Carlotta Coccoli e Ivan Faiferri per la collana «Incontri per lo Studio dei Territori Alpini» (I.S.T.A.), il volume si rivolge a studiosi di storia contemporanea, economia del turismo, storia dell'arte e delle istituzioni, nonché a quanti siano interessati a comprendere come le guerre abbiano ridisegnato comunità e paesaggi nelle montagne ital
Palladio e l'acqua nella terraferma veneta del 1500
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 272
La città frattale. Contributi per la pianificazione territoriale di area vasta
Ferdinando Verardi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 130
Il focus principale della ricerca consiste nell’esplorazione dell’analisi frattale alla città, che porta al promettente concetto di città frattale come paradigma innovativo per la pianificazione urbana e territoriale. Esiste già una consolidata letteratura, citata nel testo, che si concentra sulle possibili applicazioni concrete e, quindi, ai fondamentali lavori di Bettencourt che esplora questi concetti attraverso il principio dello scaling, che descrive, attraverso semplici relazioni matematiche, la correlazione fra le dimensioni delle città e le loro proprietà sociali, economiche e infrastrutturali.

