Architettura
Mario Fiorentino. L’utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale
Anna Veronese
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2025
pagine: 222
Mario Fiorentino (Roma, 1918-1982) è stato un attore di primo piano della scena architettonica del secondo dopoguerra ma, sebbene abbia progettato e realizzato interi quartieri di città, ricoprendo anche importanti ruoli politico istituzionali, solo raramente è ricordato tra i protagonisti di quella complessa stagione dell’architettura italiana. Questo testo mira a restituire una lettura approfondita del percorso professionale e intellettuale dell’architetto romano, concentrandosi sui lavori degli anni Sessanta e Settanta, culminati nel controverso progetto dell’edificio residenziale IACP a Corviale (1972-1981). Tenendo sempre sullo sfondo il dibattito scaturito da questo progetto, che tuttora non trova il suo esaurimento, la ricerca si basa sull’interpretazione di quest’opera come critica alla crescita disordinata e incontrollata di Roma nel secondo dopoguerra e, dunque, come tentativo di orientarne lo sviluppo. Corviale è analizzato qui fin dalla sua genesi attraverso l’analisi di documenti e disegni inediti, passandone in rassegna i possibili archetipi formali e riscoprendo il dibattito italiano e internazionale di quegli anni, incentrato sui problemi dello sviluppo urbano e su alcuni temi chiave che si configurano tra i filoni principali del volume: città-territorio, città-regione, grande scala e grande dimensione. Di quest’ultimo concetto in particolare si cerca di risalire a una definizione esaustiva attraverso l’analisi di alcuni progetti poco conosciuti di Fiorentino e di poco precedenti: l’Unità di abitazione per un quartiere alle Tre Fontane (1964-1969), lo studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio (1969-1971), il progetto per un insediamento residenziale a Tor di Quinto (1971-1972) e quello per l’Asse Attrezzato e il nuovo Sistema Direzionale di Roma (1967-1970). Si tratta di quattro casi studio che esemplificano la visione dell’architetto sullo sviluppo della città contemporanea e che confluiscono in vario modo nel processo compositivo che fu all’origine di Corviale.
Lo sguardo rinnovato
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il volume analizza l’evoluzione delle mostre d’architettura nel primo Novecento, esplorando i cambiamenti tecnici, stilistici, sociali e urbanistici dell’epoca. Se inizialmente le mostre erano integrate con quelle di Belle Arti e industria, all’inizio del Novecento l’architettura acquisisce autonomia e interagisce con altre discipline. Con le avanguardie, l’architettura diventa protagonista nelle esposizioni, influenzando fortemente quelle italiane, in particolare con la Triennale di Milano dal 1933. Accanto ai progetti innovativi e d’avanguardia viene posta attenzione anche alle tecniche dell’architettura rurale come possibile fonte di ispirazione. Il confronto tra razionalismo e monumentalismo celebrativo del potere caratterizza il decennio, con il monumentalismo che prevale fino all’Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Le mostre contribuiscono così all’evoluzione dei discorsi architettonici, evidenziando rotture e continuità tra passato e presente nelle forme espositive.
Carlo De Dominicis. Architetto di vaglia nella Roma del Settecento
Alessandro Mascherucci
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 192
Carlo De Dominicis, nella schiera dei numerosi architetti romani della prima metà del Settecento, si distingue per la sua personale capacità di accogliere motivi di ispirazione borrominiana, arricchiti da vari apporti derivati da Bernini, da Cortona, da Raguzzini, da Fontana e da altri artisti a lui contemporanei. Lontano dall’essere un eclettico o un ripetitore di formule, si dimostra abile nell’operare un’interpretazione selettiva e autonoma della cultura barocca del suo tempo. Dopo aver maturato la preparazione accademica al fuoco della lezione di Carlo Fontana, diviene “giovine di studio” di Filippo Raguzzini dal 1725, arricchendo il suo gusto di meridionale gaiezza. Con il progetto della facciata di S. Maria della Pietà in piazza Colonna si guadagna un posto di rilievo nell’agone professionale romano. Divenuto quindi “architetto di vaglia”, riceve dal papa Clemente XII l’incarico di progettare dalle fondamenta la chiesa dei SS. Celso e Giuliano in via del Banco di S. Spirito, sua opera maggiore, caratterizzata dall’eccezionale unitarietà del suo interno, dal delicato chiaroscuro e dall’impostazione ovale della pianta. La sperimentazione sull’impianto centrale rappresenta un tema ricorrente nell’opera dell’architetto, come testimoniano la perduta fabbrica di S. Eligio dei Sellai, distrutta nel 1902 per l’innalzamento dei muraglioni di contenimento del Tevere, e la chiesa di S. Orsola a Tor de’ Specchi, demolita per l’apertura della via del Teatro di Marcello tra il 1928 e il 1930. Carlo De Dominicis conclude la sua parabola terrena nel 1758 quando ormai gli ideali degli epigoni del Barocco cedono il passo alla cultura archeologica e neoclassicista.
Turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano
Antonio Di Siena
Libro: Libro in brossura
editore: L.A.D. Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 196
Turisti a casa nostra è un viaggio dentro le macerie invisibili della città contemporanea. Atene è lo specchio, ma nel riflesso si riconoscono Napoli, Siviglia, Palermo, Porto, Salonicco e ogni altra città del Sud Europa. Quartieri popolari che diventano merce; case, piazze e comunità trasformate in prodotti da narrare, fotografare, consumare. Sfratti, affitti brevi, turistificazione: un racconto corale di ciò che resta della città quando viene riconvertita in rendita turistica. E dei suoi abitanti quando smettono di essere cittadini. Tra inchiesta, saggio e narrazione, Turisti a casa nostra intreccia esperienza diretta e analisi politica in un atlante del dopo crisi, una mappa del potere che colonizza lo spazio urbano e i nostri immaginari. Un libro che nasce in Grecia ma parla di tutte le città che abbiamo già perso. E di quelle che, forse, possiamo ancora difendere.
Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro a Trento
Michelangelo Lupo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 208
Questo volume è stato voluto e finanziato dalla Fondazione Pezcoller, ente filantropico che da oltre 45 anni ha come fine istituzionale la promozione della ricerca sul cancro, tramite borse di studio, premi internazionali e iniziative formative e di divulgazione. Dopo un importante restauro, descritto nel presente volume, la Fondazione ha ora sede definitiva in Palazzo Bortolazzi, lascito della sig.na Marina Larcher Fogazzaro nel 2018. In occasione del restauro del palazzo, l’autore indaga nell’archivio dei conti Bortolazzi alla ricerca di notizie utili per fare il punto sulla storia di un edificio le cui fondamenta risalgono all’epoca romana. Tracce del suo passato emergono dallo studio delle piante e delle facciate in cui si leggono elementi architettonici e decorativi che narrano degli interventi dei proprietari che si sono succeduti negli anni tra ‘400 e ‘800: dipinti rinascimentali, stucchi e sculture seicenteschi, affreschi settecenteschi, tele ritrovate e scomparse, tra suggerimenti, ipotesi attributive e certezze sui loro autori, tra i quali emergono i nomi di Marcello Fogolino, Apollonio Somalvico, Francesco Marchetti, Girolamo Aliprandi, Andrea Pelli, Orazio Marinali, il misterioso Domenico Romani, Orlando Fattori, Giambettino Cignaroli, Prospero Schiavi, Jacopo Antonio Pozzo, Domenico Zeni.
L'altare barocco nella Sicilia iblea. Modelli architettonici, apparati, macchine sceniche
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2025
pagine: 272
L’altare può essere considerato metafora dei grandi temi rappresentativi della stagione barocca che pone al centro la meraviglia, capace di unificare insieme l’architettura, l’apparato artistico e quello teatrale. Per lo più studiato come elemento indipendente dal contesto, l’altare manifesta, se osservato nello spazio in cui è collocato, le capacità scenografiche, teatrali e illusionistiche degli artisti chiamati a definirne la struttura, banco di prova di un’azione corale che coinvolge le varie arti sotto la regia dell’architetto. In ambito siciliano il tema risulta poco esplorato, con un ruolo secondario rispetto all’architettura. L’area degli Iblei, a differenza di quanto è stata finora indagata, offre per la prima volta lo spaccato di una vasta produzione disvelando modelli architettonici, materiali, committenti e maestranze attive tra Seicento e Settecento in un’area geografica d’eccellenza, interessata da eventi sismici che hanno indotto vaste ricostruzioni e per tale ragione predisposta alla sperimentazione di strutture innovative.
Pontinia
Claudio Galeazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Atile
anno edizione: 2025
Pontinia, città nuova dell’Agro Pontino, in provincia di Latina, fondata negli Anni Trenta del XX secolo, in un territorio antico, ricco di storia, nel cuore di una vasta zona di intenso appoderamento, lambita da alcuni canali di bonifica. Sorge con un complesso edilizio decoroso e semplice, rispondente a tutte le esigenze della vita dei suoi abitanti. Viene qui presentata la dovizia, molte volte sconosciuta, di una città semplice per eccellenza nel suo “razionalismo rurale” ma ricca di Storia, Luoghi e Monumenti.
Open ground. Depaving urban surfaces
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis International
anno edizione: 2025
pagine: 126
Il nuovo nell'antico. Architettura e paesaggio italiano
Paolo Zermani
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2025
pagine: 256
In Italia ogni metro quadrato di terra che noi scaviamo custodisce ciò che resta del corpo e degli atti di un uomo vissuto nei secoli precedenti. La terra è dunque sacra. Cosa ci autorizza a dimenticarlo? È a partire da questa considerazione propria alla condizione italiana ed estensibile al contesto occidentale europeo, che deve trovare ragione il lavoro dell’architetto. La deriva estetica ed etica in atto, che non risparmia l’architettura, ha origine da una dissoluta e strumentale interpretazione della modernità, una finta adesione alle tematiche ambientali, una impropria delega agli strumenti tecnologici e un asservimento acritico alle richieste dell’economia di mercato. Queste espressioni non danno vita ad alcuna condizione evolutiva, ma unicamente a pretestuose dichiarazioni di “appartenenza al proprio tempo”. Solo considerando la condizione attuale dell’architettura all’interno della processualità che ne ha determinato la secolare formazione, vicenda in cui l’Italia ha un ruolo centrale, si può confidare di vedere la luce di un nuovo inizio, espresso non in forma di rimpianto, ma di reimpianto.
Visitando palazzo Venezia. Un gioiello del Rinascimento romano. Residenza dei papi, cardinali e degli ambasciatori della Serenissima
Massimiliano Cerquetani
Libro: Libro in brossura
editore: Texmat
anno edizione: 2025
pagine: 285
Dalle ambizioni monumentali di papa Paolo II, all’anagrafe Pietro Barbo, alla monumentalizzazione della nuova capitale italiana, questo saggio su Palazzo Venezia ripercorre le vicende di uno degli edifici più emblematici di Roma, testimone privilegiato di oltre quattro secoli di storia politica e artistica.
Vitruvius. Rivista del Centro studi vitruviani. Volume Vol. 4
Libro
editore: L'Erma di Bretschneider
anno edizione: 2025
AMA. Arte + Maddaloni + Architettura
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2025
pagine: 208
Catalogo della prima Biennale delle Arti AMA (Arte+Maddaloni+Architettura) un festival ospitato tra marzo e aprile 2025 a Maddaloni, storica cittadina in provincia di Caserta, con la direzione artistica dell’architetto Luca Molinari, dedicato alla rigenerazione urbana e culturale della città attraverso l’arte, il design e l’architettura contemporanea. AMA ha trasformato le strade e i luoghi storici di Maddaloni in un palcoscenico espositivo per artisti, architetti, fotografi e designer di fama nazionale e internazionale. Oltre ottanta protagonisti tra artisti, architetti e designer, numerosi eventi tra mostre, installazioni e performance per un format culturale innovativo che mette insieme alcune delle migliori espressioni delle arti e dell’architettura contemporanea, inaugurando un dialogo inedito tra le esperienze più significative del tempo presente e la storia millenaria della terra maddalonese. Il progetto vuole promuovere la cultura come strumento di rigenerazione sociale, economica e urbana, consolidando Maddaloni come centro di produzione artistica e architettonica.

