Architettura
Il castello del Valentino
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 79
Tradizione e leggenda s'intrecciano con la storia remota della residenza divenuta uno dei monumenti simbolo di Torino. Antica denominazione del territorio extraurbano torinese, eco di Valenza, gentildonna moglie del primo proprietario dell'antico palazzo, o forse rimando ai "Valentini", le feste galanti di Corte organizzate dalla seconda Madama Reale fin dal 1677, l'alone di mistero che avvolge il Castello del Valentino risale all'origine stessa del suo nome. Proprietà dei Savoia a partire dalla seconda metà del Cinquecento, la storia dell'edificio conosce numerose fasi di abbellimento e sistemazione che nel tempo ne hanno trasformato la fisionomia. Villa di rappresentanza, residenza fluviale, maison de plaisance, castello ottocentesco, poi edificio adibito a usi scolastici, militari ed espositivi, infine sede del Politecnico di Torino, la storia del Valentino è costellata da importanti fasi di trasformazione, ampliamento e abbellimento. Nonostante le alterne vicende di riutilizzo dei locali, la magnificenza seicentesca dell'antica Residenza Sabauda è conservata negli apparati decorativi degli appartamenti del piano nobile. I preziosi soffitti, gli stucchi, le pitture, le dorature e gli affreschi custoditi nelle stanze e negli appartamenti del Castello del Valentino rappresentano un piccolo tesoro ancora poco conosciuto dal pubblico dei visitatori.
Sorprendente Torino. Ediz. italiana e francese
Giuseppe Culicchia, Paolo Verzone, Grazia Neri
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 127
La bellezza di Torino, apprezzata in passato da illustri viaggiatori e riscoperta oggi da un pubblico più ampio, non ha nulla di scontato, nel senso che non la si coglie al primo sguardo: le sue vie, le sue piazze, i suoi monumenti sprigionano un'energia inconsueta, capace di trasmettersi con misura ed eleganza. Hermès, presente da dieci anni in piazza San Carlo, ha scelto di rendere omaggio a questa città affidandosi agli scatti di Paolo Verzone e alle parole di Giuseppe Culicchia, un fotografo e uno scrittore, due torinesi affermati nei rispettivi ambiti espressivi. Insieme ne hanno percorso le strade in lungo e in largo, vagando per vie e portici del centro, attraverso piazze, mercati e giardini, costeggiando le rive del Po, dal giorno alla notte, dalla basilica di Superga fino al Lingotto e oltre. Al termine di questa passeggiata, densa di suggestioni visive e di gustose annotazioni, Torino ci svela la sua identità composita e sfaccettata: una città accogliente e ospitale, affezionata alla sua storia e alle sue tradizioni, ma egualmente proiettata verso l'avvenire.
L'abitazione come terapia dell'Alzheimer. Cenni di psicologia architettonica
Patrizia Simondi, Marco Di Maria, Manuela Devalle
Libro: Libro in brossura
editore: Percorsi
anno edizione: 2005
pagine: 196
La piazza militare di Bardonecchia
Pier Giorgio Corino
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2004
pagine: 192
Progettazione bioclimatica in ambito urbano
Michele Lepore
Libro
editore: Aracne
anno edizione: 2004
pagine: 132
Questo testo cerca di porre le basi per una riflessione sull'impatto che hanno le città sul clima locale.
Dizionario dell'abitare naturale
Maurizio Corrado
Libro
editore: Xenia
anno edizione: 2001
pagine: 352
La fine della Silicon Valley. L'architettura del capitalismo digitale
Lina Malfona
Libro
editore: Treccani
pagine: 252
Fatti e disfatti. Tra regole aggirate, furbizie e fuoco amico. L’imboscata finale alle città e al paesaggio italiano
Elio Garzillo
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2026
pagine: 282
“Perché il nostro Paese si sta rapidamente deteriorando sulla scorta di fenomeni che non siamo stati capaci di cogliere al momento giusto, forse perché erano troppo evidenti? E perché ormai percepiamo come normali vicende quelle che fino a pochissimi anni fa ci sarebbero apparse intollerabili? Vicende che hanno agito con la logica dell’escalation: colpo su colpo, l’ultimo sempre più micidiale del penultimo. Poco alla volta e all’improvviso, su una società che appare ormai addormentata, sfibrata, sfinita, rassegnata. A volte però coinvolta e corresponsabile. Questo folgorante libro propone una visione inquieta della storia, comparando, ritrovando documenti, costruendo ipotesi e rendendo visibile l’invisibile. Ci indica le modalità utilizzate, micidiali cluster bomb che, con un colpo solo, fanno e faranno danni dappertutto: decretando in qualche modo la fine dell’innocenza (urbanistica) italiana. Anche perché formalmente non c’è inghippo che tenga: così l’abuso – con i suoi corollari di interpretazioni astute – diventa legge e ne avrà facoltà. Mentre la memoria storica sbiadisce, con l’abbandono consapevole delle regole”. Cosa è successo al paesaggio italiano, un tempo invidiato e celebrato come patrimonio universale? Con tono lucido e appassionato, Elio Garzillo ricostruisce decenni di scelte urbane e urbanistiche, deroghe, abusi e complicità istituzionali che hanno trasformato città, coste e siti archeologici in campi di battaglia. Partendo dal Pirellone costruito senza adeguato titolo edilizio e dal grattacielo semiabusivo di Napoli, fino alla spiaggia di Cagliari completamente cancellata per far posto a un porto industriale e all’abusivismo di Paestum, l’autore mette in fila molti episodi esemplari che, anziché restare eccezioni, sono diventati modelli: varchi in cui tutti, prima o poi, si infileranno e tornare indietro non sarà più possibile. Dietro ogni vicenda si intravede una regia spregiudicata basata su parolechiave ingannevoli (reversibile, spacchettamento, provvisorio, ecc.), sullo scoop dell’invenzione delle regole e un Ministero della Cultura sempre più debole, quando non complice. Ormai solo un’ombra familiare e di struggente bellezza. Ne emerge il ritratto amaro di un Paese che si è abituato a convivere con l’abuso, ma anche con le astuzie procedurali, le regole aggirate e un imprevedibile fuoco amico. Fatti e disfatti non è un elenco ragionato di storture tecnico-amministrative (in cui quello dei dirigenti sembra un incredibile mestiere a rovescio), ma è un’elegia indignata, niente affatto romantica e ancor meno rassegnata, che interroga la memoria collettiva stimolandola con infinite sollecitazioni. È un viaggio dentro le contraddizioni dell’Italia contemporanea, il cui fascino come grande incantatrice sembra crollare. “L’Italia era bellissima”… purtroppo!
La Torre di Pisa. The leaning Tower of Pisa. Viaggio fotografico e storico. A photographic and historical journey
Antonino Caleca
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 152
Guerra e ricostruzione. Ponte di Legno a cento anni dalla rinascita (1921-2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 350
Il volume «Guerra e ricostruzione. Ponte di Legno a cento anni dalla rinascita (1921-2021)» raccoglie gli atti del convegno promosso dalla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica per il centenario della rinascita del paese distrutto nel 1917. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, il libro analizza i processi di distruzione, ritorno e ricostruzione che segnarono la vita delle comunità alpine tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, intrecciando fonti storiche, documentarie, artistiche e ambientali. I saggi, organizzati in quattro sezioni tematiche — popolazione e conflitto, patrimonio artistico tra rischio e conservazione, ricostruzione tra continuità e mutamento, archeologie della memoria — offrono un quadro aggiornato della ricerca sulle trasformazioni territoriali e identitarie tra le Alpi nel primo Novecento. Curato da Carlotta Coccoli e Ivan Faiferri per la collana «Incontri per lo Studio dei Territori Alpini» (I.S.T.A.), il volume si rivolge a studiosi di storia contemporanea, economia del turismo, storia dell'arte e delle istituzioni, nonché a quanti siano interessati a comprendere come le guerre abbiano ridisegnato comunità e paesaggi nelle montagne ital
Eredità in Architettura. Atelier(s) Alfonso Femia. Park. Ediz. italiana e inglese
Giovanni Multari
Libro: Libro in brossura
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 124
"Eredità in Architettura – Atelier(s) Alfonso Femia e Park" è la quarta di un ciclo di mostre a cadenza biennale organizzate a Napoli dal Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dedicate all'architettura contemporanea italiana. Una riflessione su alcune tra le più significative ricerche progettuali che interpretano il patrimonio costruito come eredità attiva, risorsa da rinnovare e trasmettere attraverso il progetto contemporaneo.
I piani urbanistici sulla mobilità sostenibile
Ida Deregibus
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il saggio esamina la mobilità urbana sostenibile come elemento essenziale per la qualità della vita e concentra l'attenzione sui PUMS, strumenti europei pensati per pianificare in modo integrato e partecipato i sistemi di trasporto, riducendo le emissioni e favorendo modalità alternative all'auto privata. Viene approfondito il quadro normativo che, dal livello europeo a quello nazionale e regionale, ha reso tali piani sempre più centrali, anche perché necessari per accedere ai finanziamenti comunitari e statali. Il testo mette in luce il legame tra sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo economico, presentando il PUMS come un processo continuo basato su analisi, definizione di strategie, attuazione e monitoraggio. Evidenzia inoltre la complementarità tra PUMS e PSCL, che operano su scala aziendale per ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro. Emergono infine il ruolo decisivo della partecipazione dei cittadini, l'integrazione con altri strumenti urbanistici e il funzionamento multilivello della governance: lo Stato definisce indirizzi e risorse, le Regioni coordinano e supportano, mentre i Comuni sono responsabili della concreta progettazione e gestione della mobilità sostenibile.


