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Libri di Giuseppe Culicchia

Sorprendente Torino. Ediz. italiana e francese

Sorprendente Torino. Ediz. italiana e francese

Giuseppe Culicchia, Paolo Verzone, Grazia Neri

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2007

pagine: 127

La bellezza di Torino, apprezzata in passato da illustri viaggiatori e riscoperta oggi da un pubblico più ampio, non ha nulla di scontato, nel senso che non la si coglie al primo sguardo: le sue vie, le sue piazze, i suoi monumenti sprigionano un'energia inconsueta, capace di trasmettersi con misura ed eleganza. Hermès, presente da dieci anni in piazza San Carlo, ha scelto di rendere omaggio a questa città affidandosi agli scatti di Paolo Verzone e alle parole di Giuseppe Culicchia, un fotografo e uno scrittore, due torinesi affermati nei rispettivi ambiti espressivi. Insieme ne hanno percorso le strade in lungo e in largo, vagando per vie e portici del centro, attraverso piazze, mercati e giardini, costeggiando le rive del Po, dal giorno alla notte, dalla basilica di Superga fino al Lingotto e oltre. Al termine di questa passeggiata, densa di suggestioni visive e di gustose annotazioni, Torino ci svela la sua identità composita e sfaccettata: una città accogliente e ospitale, affezionata alla sua storia e alle sue tradizioni, ma egualmente proiettata verso l'avvenire.
30,00

Uccidere un fascista. Sergio Ramelli, una vita spezzata dall'odio

Uccidere un fascista. Sergio Ramelli, una vita spezzata dall'odio

Giuseppe Culicchia

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 240

Il 29 aprile 1975, dopo più di un mese e mezzo di sofferenze, moriva a Milano uno studente di diciott'anni di nome Sergio Ramelli. Il 13 marzo, mentre tornava a casa, era stato aggredito a colpi di chiave inglese da un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia. Sergio Ramelli era iscritto al Fronte della Gioventù, organizzazione di segno opposto, e aveva scritto un tema contro le Brigate Rosse, in cui sottolineava come i primi due omicidi politici commessi dalle Br non fossero stati condannati unanimemente dai partiti e dai giornali democratici: d'altra parte "uccidere un fascista non è reato" era lo slogan che, dopo le stragi di piazza Fontana e piazza della Loggia, infiammava cortei e manifestazioni antifasciste. Quel tema, finito nelle mani del collettivo della sua scuola, era stato affisso in bacheca con la scritta "Questo è il tema di un fascista". E da quel momento Sergio Ramelli era stato ripetutamente oggetto di minacce e violenze. Fino all'agguato fatale di quel 13 marzo. A distanza di cinquant'anni, quella di Sergio Ramelli rimane una figura divisiva: un simbolo e un martire per coloro che condividono le sue idee e che a ogni anniversario della morte lo ricordano con la cerimonia del "Presente!", oppure un fascista che, in quanto tale, anziché ricordato andrebbe rimosso. Ma chi era davvero Sergio Ramelli? Un picchiatore, com'è stato definito da coloro che cercano di giustificare i suoi aggressori? O uno studente come tanti che però aveva idee differenti da quelle della maggioranza dei suoi coetanei? Dopo i due volumi dedicati a Walter Alasia, brigatista che con Ramelli condivideva diverse cose oltre alla giovane età, Giuseppe Culicchia chiude la sua trilogia sugli anni di piombo con un libro che cerca di ricostruire la vita e la morte di un ragazzo ucciso dopo aver scritto un tema in classe, e di ricomporre le schegge di una deflagrazione che, cominciata con la bomba di piazza Fontana, ha attraversato tutto il paese e ha continuato a ferire e ammazzare per oltre un decennio.
19,00

Superga 1949. Il destino del grande Torino, ultima epopea dell'Italia unita

Superga 1949. Il destino del grande Torino, ultima epopea dell'Italia unita

Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 123

«In tutta l'Italia c'era chi pur non avendo mai potuto mettere piede al "Filadelfia" sognava di vedere e cercava di replicare le incursioni di Grezar e le reti di Ossola, i tackle di Ballarin e i dribbling di Maroso, la grinta di Castigliano e la classe di Menti, per tacere ovviamente delle imprese già leggendarie di Mazzola.» Almeno fino a quella maldetta domenica di maggio di settantant'anni fa quando, dopo una partita amichevole con la squadra del Benfica, l'intera squadra del Torino Calcio salì sul trimotore I-Elce per fare ritorno a casa e finì invece per schiantarsi contro la Basilica di Superga, avvolta nella nebbia. Quella sera scompare una squadra leggendaria, capace di dominare il calcio italiano e di conquistare grande prestigio internazionale. Fu un lutto non solo per i tifosi «granata» e per i torinesi, ma per l'Italia intera. Come racconta Giuseppe Culicchia in queste pagine emozionanti, il Grande Torino era da tempo al di sopra del tifo campanilistico: un orgoglio per tutti e il simbolo della rinascita di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nella narrazione di quei giorni, del dramma e dei suoi protagonisti, riscopriamo una pagina della nostra storia che è un inno all'impegno della gioventù e alla lealtà di uno sport che vorremmo più pulito e capace di unire anziché di dividere.
10,00

Imperial bedrooms

Imperial bedrooms

Bret Easton Ellis

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 146

"Su di noi avevano fatto un film", dice Clay. Un film tratto dal libro che un loro amico aveva scritto ispirandosi alla sua storia e a quella di Blair, Trent, Julian e Rip. Il problema è che il loro amico, Bret Easton Ellis, ce l'aveva con Clay e per questo l'aveva trasformato nel narratore "bello e stordito, incapace d'amore e di bontà" di quel romanzo intitolato Meno di zero. Ma oggi, venticinque anni dopo, Clay è tornato in città e questa volta è pronto a raccontare la sua storia in prima persona. Diventato sceneggiatore di mediocre successo, Clay è a Los Angeles per scegliere il cast dell'ultimo film a cui sta lavorando. Qui incontra gli amici di gioventù: Blair, la sua ex ragazza, si è sposata con Trent che nel frattempo è diventato un potentissimo agente delle star di Hollywood, Julian ha messo in piedi una discreta agenzia di escort, mentre Rip... Rip ha sempre fatto storia a sé. Quando a una festa incontra la giovane, splendida Rain e se ne innamora Clay precipita in una dimensione in cui paranoia e terrore sono i muri di un labirinto da cui non riesce, o non vuole, uscire. Bastano questi accenni per far intuire al lettore il gioco di specchi, rimandi e false piste con cui Ellis, mai cosi disincantato e ironico, intesse il suo inquietante racconto. Disperazione e violenza, noia e glamour, autoindulgenza e degradazione sono gli atomi costitutivi del mondo (o dell'inferno) in cui Ellis, impeccabile come suo solito, ci fa da guida.
18,00

Ambarabà

Ambarabà

Giuseppe Culicchia

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2011

pagine: 102

La città è una città. Sopra, arterie d'asfalto. Sotto, vene di plastica. Dappertutto un continuo viavai di corpi lungo strade e attraverso stanze, su e giù per corridoi, ascensori, scale mobili. Seguendole fino in fondo ci si inoltra nel buio rotto dagli squarci al neon delle stazioni, nel buio dove i treni corrono veloci. In una di queste pause luminose, ventuno persone stanno aspettando il convoglio. Nessuno conosce nessuno, nessuno parla. Chi tiene gli occhi chiusi, chi si ascolta respirare, chi si gratta la barba, chi stringe un sacchetto di nylon, chi si infila le dita nel naso, chi guarda un tipo dal sorriso strano e chi sorride strano... Ciascuno è chiuso nei propri pensieri che, nei dieci minuti d'attesa, prendono la forma di istantanee mentali: quelle che Culicchia, come l'angelo del Cielo sopra Berlino, coglie nei suoi personaggi, frammenti che rappresentano una manciata di esistenze qualsiasi, malate di solitudine e debolezza. Con una sorpresa finale.
9,00

Il paese delle meraviglie

Il paese delle meraviglie

Giuseppe Culicchia

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2017

pagine: XII-310

Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d'origine, il loro sguardo sul mondo. Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n'è andata a Milano e un nonno anarchico un po' bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. A unire i due ragazzi c'è solo un'amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell'età.
13,00

Tutti giù per terra

Tutti giù per terra

Giuseppe Culicchia

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 105

Che fare una volta arrivati a vent'anni, con davanti a sé il servizio militare, l'incubo di "Telemike" e un'improbabile carriera alla Fiat? Meglio, tanto per cominciare, dichiararsi obiettori di coscienza. Così ecco il nostro eroe, il giovane Walter, impigliato tra raccomandate con ricevute di ritorno, assessorati plurisessuati, insegnanti in menopausa e piccoli zingari da trattare con i guanti (di plastica). E poi un'esilarante galleria di Daihatsu Feroza, house parties, androgine ninfomani...
11,00

Le schegge

Le schegge

Bret Easton Ellis

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 752

Nell’autunno del 1981, la vita di un gruppo di diciassettenni californiani che frequentano l’elitaria Buckley School viene sconvolta dall’arrivo di un ragazzo tanto affascinante quanto disturbato e perverso. Cosa nasconde Robert Mallory, e qual è il suo legame con il serial killer che sta imperversando in città? In una Los Angeles sensuale e violenta, fatta di feste in piscina e musica new wave, vodka e cocaina, Bret Easton Ellis racconta la sua storia più personale, emozionante e oscura. Nel 1981 Bret ha diciassette anni e frequenta l’ultimo anno alla Buckley, la scuola della gioventù dorata di Los Angeles: feste in piscina, amori promiscui, Bmw, coca, vodka e succo di pompelmo, nell’autoradio cassette piene di Ultravox, Blondie e Duran Duran. Un mondo falso e perfetto, ma tutto sommato piacevole, di certo eccitante. Almeno finché in classe non arriva uno studente nuovo: «se la primavera e l’estate del 1981 erano state il sogno, qualcosa di paradisiaco, allora il mese di settembre rappresentò la fine di quel sogno con l’arrivo di Robert Mallory». Robert è intelligente, bello, carismatico e presto entra a far parte della ristretta cerchia di amici di Bret. Robert però nasconde un segreto, indecifrabile anche per le persone che gli sono più vicine. Ammaliato dal fascino ambiguo di Robert, Bret sviluppa una vera e propria ossessione nei confronti del nuovo compagno. Ma Bret non può assecondare fino in fondo quell’attrazione perché c’è qualcosa, anzi qualcuno, il cui pensiero lo sconvolge più di ogni altro: il Pescatore. È questo il nome con cui è stato ribattezzato un pericoloso serial killer che sta mietendo vittime a Los Angeles in quegli anni, e che sembra deciso a colpire il gruppo di amici di Bret, e Bret stesso… Minacce terrificanti, atti di violenza casuali, inquietanti coincidenze: questa serie di eventi va a comporre un quadro che viene continuamente interpretato da Bret attraverso il filtro della sua immaginazione di adolescente dalle grandi doti narrative, in un momento in cui sta scoprendo la sua vocazione letteraria e la sua omosessualità. Bret si può fidare degli amici? E con la sua capacità di leggere la realtà riuscirà a trovare un senso al pericolo che sembra incombere su di lui? “Le schegge” è il primo romanzo di Ellis dopo tredici anni: valeva la pena aspettare. Non solo ha scritto il suo libro più bello dagli anni Novanta – sexy, inquietante, ambiguo, violento: è Ellis in purezza – ma anche una delle più lucide riflessioni su memoria e desiderio, verità e narrazione di questi nostri tempi paranoici e puritani.
23,00

Torino tricolore. Creatività e inventiva tra le strade e le vetrine della città nel centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Ediz. italiana e inglese

Torino tricolore. Creatività e inventiva tra le strade e le vetrine della città nel centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Ediz. italiana e inglese

Giuseppe Culicchia, M. Luisa Crast

Libro: Copertina rigida

editore: AdArte

anno edizione: 2011

pagine: 152

Torino è la città che ha risposto con più entusiasmo alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia: per le strade, da finestre e balconi è tutto una bandiera. La città non è mai stata così colorata, si è sfatato il luogo comune secondo cui ci si sente italiani e si sventola il Tricolore solo per i Mondiali di calcio. I negozianti sono stati straordinari: moltissimi hanno interpretato, in modo personale e irripetibile, i colori della bandiera, servendosi degli oggetti della propria attività per festeggiare in vetrina il Centocinquantenario: si va dall'abito da sposa, a scarpe, anelli, pasta, torte, cordami, passamanerie, mobilio, con bianco, rosso e verde rigorosamente accostati, dando dimostrazione di genialità e creatività straordinarie. Le 210 foto del libro testimoniano come i negozianti siano vetrinisti eccezionali. Finite le celebrazioni, riposte le bandiere, smontate le vetrine, resterà il ricordo di questi giorni, destinato a sbiadire. Questo libro rimarrà a documentare il fantastico anno torinese. Se nel Duecentenario, come scrive Culicchia, qualcuno borbotterà: "Sì, però il Centocinquantenario è stato tutta un'altra cosa", sfodereremo sorridendo questo volume.
19,90

Ritorno a Torino dei signori Tornio. Atto unico

Ritorno a Torino dei signori Tornio. Atto unico

Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2007

pagine: 49

La Torino dei signori Tornio, quella dei loro tempi, era una città colma di certezze: "Non ricordi? La Fiat era tutto, e si faceva tutto in Fiat. Uno nasceva in Fiat, viveva in Fiat, moriva in Fiat. C'erano gli asili nido in Fiat, i pannolini Fiat, i biberon Fiat [...] Erano anni Fiat, divisi in mesi Fiat, settimane Fiat, giornate Fiat". Attraverso una pièce di straordinaria densità Giuseppe Culicchia costruisce un libro che nel raccontare di una città ormai cambiata, descrive in realtà una generazione e un Paese diversi ma disorientati, che sanno bene ciò che non sono più ma non sanno ancora cosa diventeranno. "Ritorno a Torino dei signori Tornio" verrà rappresentata a Torino in occasione del centenario dell'Azienda tranviaria torinese, su un palcoscenico inusuale, una motrice tranviaria appositamente modificata.
8,50

Muri e duri. Analisi, esegesi, fenomenologia comparata e storia dei reperti vandalici in Torino

Muri e duri. Analisi, esegesi, fenomenologia comparata e storia dei reperti vandalici in Torino

Giuseppe Culicchia

Libro: Libro in brossura

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2006

pagine: 240

Il volume riporta e analizza numerosi graffiti. Il testo comprende un'"Introduzione Scientifica" dell'autore e prove fotografiche a colori della situazione sociale in atto. Il testo raccoglie il meglio dalla rubrica tenuta da Culicchia su "TorinoSette", con l'aggiunta di numerosi graffiti inediti e analizzati in esclusiva solo in questo volume.
12,00

Ameni inganni

Ameni inganni

Giuseppe Culicchia

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2012

pagine: 208

Alberto ha due grandi passioni, e una piccola mansarda dove le nasconde al resto del mondo. Adora le astronavi, che colleziona sotto forma di modelli ricostruiti con cura maniacale. E venera le ragazze, che coccola e cataloga con cura, se possibile, anche maggiore. Ne conosce di nuove ogni mese, grazie a certe riviste porno americane - Sophie e Clara, Judith e Leila, Sandreta e Deborah, e poi Jenny, Kerry, Carmen, Marlies... Alberto vuol bene a ciascuna di loro, ma in cima a tutte c'è Olga: che non è una ragazza di carta, e che grazie a Twitter condivide ogni segreto con lui. Solo che Alberto non ha quindici anni, ma quarantuno. Studente brillante all'epoca delle superiori, una volta iscritto alla facoltà di Fisica ha falsificato tutti i voti del suo libretto universitario, scegliendo di non lavorare e di rimanere accanto a sua madre. Quando la mamma all'improvviso muore Alberto è in difficoltà, costretto a occuparsi di cose nuove, inquietanti e sconosciute: come preparasi da mangiare, come aprire un conto in banca. Un giorno, per caso, reincontra Letizia, la sua fidanzata del liceo, e capisce che è la sua reale occasione per spezzare la solitudine. Con la stessa paziente perizia con cui assembla i pezzi delle astronavi o esamina ogni centimetro delle sue amiche patinate, dà inizio al suo assedio. Tutto fatto di menzogne, a cui è lui il primo a credere...
9,50

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