«La suprema felicità umana è di esser ricco e di aver successo tra gli uomini, di imperare sugli altri e largamente disporre di tutti gli umani godimenti. Orbene, cento gioie umane equivalgono a una sola gioia dei Mani che hanno raggiunto la loro sede, e cento gioie dei Mani giunti alla loro sede equivalgono a una sola gioia del mondo dei Gandharva. Cento gioie dei Gandharva equivalgono a una sola gioia degli dèi per merito, in quanto ottengono la divinità in virtù delle buone opere, e cento gioie degli dèi per merito equivalgono a una sola gioia degli dèi per nascita, (la quale è premio) del brahmano sincero e privo di desideri. Cento gioie degli dèi per nascita equivalgono a una sola gioia del mondo di Prappati, (la quale è premio) del brahmano sincero e privo di desideri, e cento gioie del mondo di Prappati equivalgono a una sola gioia del mondo del brahman, (la quale è parimenti premio) del brahmano sincero e privo di desideri. E questa è la suprema beatitudine, o gran re; questo è il mondo del brahman».
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L'Upanisad nel gran libro anacoretico
| Titolo | L'Upanisad nel gran libro anacoretico |
| Autore | Brhadaranyaka |
| Curatore | Marcello Meli |
| Traduttore | Ferdinando Belloni-Filippi |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Conoscenza religiosa, 30 |
| Editore | SE |
| Formato |
|
| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 11/2019 |
| ISBN | 9788867235032 |
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