Don Bosco ha avuto una relazione personale molto profonda con Pio IX ed era convinto che un'unità d'Italia fosse una confederazione dei vari stati con la presenza dello Stato pontificio e del Papa. Dopo il 1848 ha dovuto affrontare la nuova situazione nel governo del Regno di Sardegna fino alla fine degli anni cinquanta con la conquista della Lombardia. Da una parte è da tener presente che don Bosco non si metteva mai contro i governi, seguendo il Vangelo, e pure per poter sviluppare la sua attività. Per questo la sua Storia d'Italia dopo il 1859 non si sviluppa più ma viene riassunta in un sommario cronologico e l'aggiunta di varie biografie. Abbiamo trattato altrove come don Bosco si è comportato con il Governo a riguardo delle scuole e come è riuscito a mantenerle aperte. Interessante come don Bosco abbia voluto presentate Pio IX nel 1871 dopo Porta Pia con l'opuscolo Fatti ameni della vita di Pio IX, presentandocelo effettivamente quale un santo. L'apertura alla situazione reale quale è avvenuta nel cosiddetto "Risorgimento" comporta una ricostruzione della storia finora insegnata secondo la manipolazione dei conquistatori per riedificare gli avvenimenti come sono accaduti.
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Don Bosco e lo Stato Pontificio
| Titolo | Don Bosco e lo Stato Pontificio |
| Autore | Bruno Bordignon |
| Collana | Sapientia ineffabilis, 51 |
| Editore | If Press |
| Formato |
|
| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788867884438 |
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