A motivare la conoscenza della natura con un convinto bilinguismo scientifico-poetico è la stessa fisica quantistica, per la quale il misurabile risulta più esteso della misura, il soggettivo è coinvolto nell'oggettivo in una dimensione d'indeterminazione, di probabilità, di complementarietà e di correlazione, con cui è illusorio descrivere, concepire cose, oggetti, pretendendo di significarli con certezza con i concetti stessi, usuali, della scienza. Bisogna ricorrere, pertanto, al pensiero analogico quale sistema di somiglianze metaforiche, al modo di sondare il linguaggio "come avviene in poesia. Al poeta, infatti, sta a cuore più che la descrizione dei fatti la creazione di immagini e di collegamenti mentali". Ad affermarlo sono, nientemeno, W. Heisenberg e N. Bohr, tra i fondatori della teoria dei quanti, alle cui riflessioni sulla natura il presente volume anche attinge, per un approfondimento ermeneutico della lingua 'immaginante', 'brulicante', della poesia. Che esplora l'intimità inclusiva della natura e nella natura la coscienza schiusa, corrispondenza di ragione e sensibilità, impressione intuitiva, sensazione e stupore.
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Logica poetica nella comprensione scientifica della natura: per un'ecocritica in chiave teorica
| Titolo | Logica poetica nella comprensione scientifica della natura: per un'ecocritica in chiave teorica |
| Autore | Carlo Alberto Augieri |
| Collana | Le due culture, 2 |
| Editore | Milella |
| Formato |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788833292878 |
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