Cosa succede a Gea? Perché gli amici - una variegata combriccola di snob chiassosi e superficiali, in vacanza tra le colline e le spiagge della Maremma - continuano a dirle che è «strana, pallida, smunta»? Forse è solo la sensazione di aver dimenticato qualcosa di fondamentale: gli occhiali da sole, un invito a cena, le chiavi nell'auto. Ma poi, qualunque cosa fosse, era davvero così importante? Tra rovine etrusche, un pranzo in trattoria col cacio di Pienza («il più buono del mondo») e un concerto di Gazzelloni, Carlo Fruttero regala ai lettori un racconto imprevedibilmente "fantastico" e insieme una satira sociale del jet set anni Settanta sulla scia del miglior Arbasino. Pubblicato nel 1979 a firma F&L, Ti trovo un po' pallida fu scritto, in realtà, dal solo Fruttero, che in queste pagine accompagna la narrazione con un Backstage e una serie di gustosissime divagazioni, nelle quali spiega la genesi del racconto e la scelta di ispirarsi al romanzo gotico classico.
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Ti trovo un po' pallida
| Titolo | Ti trovo un po' pallida |
| Autore | Carlo Fruttero |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788804816188 |
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