"La logica di un evento d'eccezione dovrà situarsi nella speciale convertibilità di un ritiro e di un inizio. Costringerà a pensare l'inizio in un certo ritiro e il ritiro in una speciale esposizione. Vedremo che un ritiro non sarà mai tale se non potrà esporsi nella suaritrazione. Vedremo che sarà indispensabile liberare il ritiro da ogni evidenza di presenza e d'assenza. L'evidenza di una presenza o di un'assenza segna infatti sempre un particolare contrattempo, un inevitabile anticipo o ritardo sull'evento d'eccezione.Ritiro, inizio ed esposizione si ritroveranno in un orizzonte univoco, convertibili l'uno nell'altro. Nel ritiro esposto come nome per un evento d'eccezione si farà scena inoltre la difficile complicazione di una libertà e di una possibilità. Questa edizione arricchisce la precedente con l'introduzione di alcuni capitoli e di un'ampia introduzione".
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L'evento esposto come evento d'eccezione. Materiali per un pensiero neocritico
| Titolo | L'evento esposto come evento d'eccezione. Materiali per un pensiero neocritico |
| Autore | Carmelo Meazza |
| Collana | Au dedans, au dehors, 5 |
| Editore | Inschibboleth |
| Formato |
|
| Pagine | 382 |
| Pubblicazione | 12/2014 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788898694068 |
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