Cantabile e dal passo non di rado guascone, la scrittura di Cateno Tempio è forse anche un invito alla danza che questi rivolge al lettore e alla poesia del Novecento. Le cose e gli amori, le estasi possibili e la giovinezza, vanno via senza ragione o mistero apparenti. Postumi ad ogni istante e ad ogni bicchiere, ne subiamo l’assenza di tragedia e di senso, la deriva senza naufragio in un tempo che dipana se stesso tra sesso, scrittura, libri, lavoro, bar e spazi dimessi di nonne Felicite favolose cubiste. Dolenti e sornioni, ne facciamo canzone al modo di Buscaglione, di Majakovskij, di Ripellino. Cateno, intendo, dice io per intendere noi.
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Postumi
| Titolo | Postumi |
| Autore | Cateno Tempio |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Eretica |
| Formato |
|
| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 10/2019 |
| ISBN | 9788833441085 |
€13,00
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