Le storie di fantasmi collegate al Natale erano già presenti nel mondo vittoriano, non sono una sua invenzione, anche se fu proprio lui a decretarne il successo, scatenando una corsa all'emulazione: Dickens sapeva di aver creato qualcosa di nuovo ed efficacissimo, ponendo sostanzialmente tre spiriti (come i tre Re Magi?) sulla scena della natività, che, come vedremo, è assai ben popolata. Fu un colpo di genio, anche se, per ribadire il concetto, i fantasmi importanti sono quattro (come lo saranno, un anno dopo in Francia, i tre moschettieri di Dumas) e volendo infiniti, dato che, dopo la chiacchierata con Marley, «l'aria era piena di spettri gemebondi».
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Canto di Natale
| Titolo | Canto di Natale |
| Autore | Charles Dickens |
| Introduzione | Mario Baudino |
| Traduttore | Sergio Claudio Perroni |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Passepartout |
| Editore | Giunti-Barbera |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 10/2021 |
| ISBN | 9788809911758 |
€7,50

