La scrittura di Chiara Mutti si slancia ed espande ai bordi delle cose. S’introduce negli interstizi, nei vuoti e li adorna di senso e suoni, scavalcando quasi il dato visibile e dicibile per fissare lo sguardo sui loro opposti, ossia su quell’altra dimensione che richiede uno stato visionario, capace di annullare ogni confine, tanto che, camminando lungo le rive di un fiume (topos, dal filosofo Eraclito in poi, del divenire), racconta come le sia capitato, un giorno, di scorgere, insieme al limo, al pesante giogo dei rami […] una strana mescita di antiche sapienze, / di felici feste pagane, mentre un tonfo lontano da chissà dove, perdendosi / portava in superficie un peso: / il ricordo del tempo degli angeli. Le ali cadute. / Cantate cantate uomini-uccello dell’altra riva / l’ingannevole richiamo dei sogni.
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Il principio dell'ultima luce
| Titolo | Il principio dell'ultima luce |
| Autore | Chiara Mutti |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Cefeide, 29 |
| Editore | Genesi Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9791281996526 |
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