Il libro, che raccoglie una serie di saggi di studiosi italiani e tedeschi, vuole dare un contributo al rapporto di Aby Warburg con l'Italia, in particolare nella ricezione del suo pensiero e della sua eredità da parte della cultura italiana nella prima metà del Novecento. Esso è strutturato in due parti. La prima si concentra sui rapporti con gli storici dell'arte e della cultura italiani e all'impatto con la situazione politica e ideologica della fine degli anni Venti. La seconda è dedicata al Nachleben, vale a dire alla "sopravvivenza" del pensiero di Aby Warburg e dell'Istituto da lui fondato nella cultura italiana fino alla metà del Novecento, quando fu piuttosto il Warburg Institute a entrare in contatto con le Istituzioni e gli studiosi italiani: da Ranuccio Bianchi Bandinelli a Giulio Carlo Argan, da Augusto Campana ad Arnaldo Momigliano ad Arturo Farinelli. Gli esiti di tale sopravvivenza si rintracciano anche negli studi di autori, come Ernesto de Martino e Enrico Castelli, che in Italia sembrano aver colto e interpretato quell'impostazione interdisciplinare che si pone in modo del tutto innovativo nella cultura italiana del secondo dopoguerra.
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Aby Warburg e la cultura italiana. Fra sopravvivenze e prospettive di ricerca
| Titolo | Aby Warburg e la cultura italiana. Fra sopravvivenze e prospettive di ricerca |
| Autori | Claudia Cieri Via, Micol Forti |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Arti: argomenti d'interesse generale |
| Collana | Minerva. Saggi |
| Editore | Mondadori Università |
| Formato |
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| Pagine | X-310 |
| Pubblicazione | 05/2009 |
| ISBN | 9788861840140 |
22,00 €

