In una clinica di Houston, nell'agosto del 2008, il poeta palestinese Mahmoud Darwish trascorre i suoi ultimi giorni di vita, condividendo la stanza 212 con David, un bambino che ne diviene un alter ego. Da sfondo la condizione di esule del poeta, e il tema della questione palestinese. La sua tragedia si intreccia a quella di altri ospiti della clinica che, per motivi diversi, hanno conosciuto l'estraniazione, la solitudine e la sofferenza. Nel romanzo, i non-luoghi della clinica diventano teatro di un'umanità alle prese con i traumi della vita e del passato. Il tempo senza tempo dei protagonisti trascorre sotto gli occhi degli altri degenti che, tra condivisione e solidarietà, danno vita a una comunità, il cui orizzonte travalica i confini di ogni appartenenza geografica e culturale. Il romanzo può considerarsi un omaggio ad uno dei più grandi poeti contemporanei, ma anche alla poesia come luogo d'incontro, arma, patria e mondo della libertà.
Stanza 212
| Titolo | Stanza 212 |
| Autore | Claudia Terranova |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Pungitopo |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 04/2023 |
| ISBN | 9791281303072 |
€13,00
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