"Il confine è invisibile agli occhi della ragione". Esso è un artificio necessario, una distinzione al servizio della separazione. Non distinguere sarebbe troppo poco, ma distinguere è già troppo: la distinzione suggerisce una differenza, dunque predispone alla separazione e al conflitto. La pace è distinzione senza separazione, riconoscimento dell'interdipendenza di ogni cosa di questo mondo. Simile a un'illusione ottica, ogni demarcazione decisa dagli esseri umani che hanno il potere di imporla, conferisce allo spazio e al tempo un ordinamento illegittimo e arbitrario, perciò inevitabilmente instabile e sempre suscettibile di revisione. La mobilità dei confini nella storia dimostra che sono una convenzione, cui tuttavia i confinanti attribuiscono una valenza ontologica. In generale, la distinzione degenera in separazione e conflitto allorché si dimentica che riguarda elementi intrinsecamente inseparabili, come la vita e la morte, la luce e il buio, l'amore e l'odio, l'inizio e la fine, il bene e il male. (dall'Introduzione)
- Home
- Poesia e studi letterari
- Poesia
- Il confine invisibile
Il confine invisibile
| Titolo | Il confine invisibile |
| Autore | Claudio Tugnoli |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Edizioni del faro |
| Formato |
|
| Pagine | 122 |
| Pubblicazione | 03/2019 |
| ISBN | 9788865377192 |
Libri dello stesso autore
Voci della Mitteleuropa: Bernhard, Buber, Kafka, Meyrink, Musil, Zweig
Tangram Edizioni Scientifiche
€19,00
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Come all'alba una rosa. Raccolta di haiku, muki, senryu e tanka
Massimiliano Giannocco
Genesi Editrice
€15,00

