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Credere oggi 238 4/20. Volume Vol.

Credere oggi 238 4/20. Volume Vol.
Titolo Credere oggi 238 4/20. Volume Vol.
Volume Vol.
Argomento Scienze umane Religione e fede
Collana Credereoggi, 1
Editore EMP - Edizioni Messaggero Padova
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 160
Pubblicazione 08/2020
ISBN 9788825051261
 
9,50 €

 
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Scrivere oggi di «cammini» e «pellegrinaggi» è rischioso: la bibliografia è ormai a dir poco sterminata (non c’è libreria che non abbia uno scaffale dedicato) e poi tra siti, blog attivi, riviste specializzate, serate a tema, ecc. c’è di tutto e di più. Da un punto di vista “confessionale”, inoltre, il tema è stato da sempre visto come «pellegrinaggio» in senso stretto (e costretto) e sviscerato in tutti i modi. Moltissimi ormai «camminano», e ognuno s’è fatto la propria esperienza e ha maturato le proprie idee in proposito. Perché allora dedicare una monografia al tema? Perché paradossalmente manca del tutto una riflessione proprio in quello che ci coinvolge e ci compete: l’approfondimento teologico e spirituale (con annessi pastorali). In tal senso il fascicolo parte assumendo la categoria esodale per un nuovo discorso su Dio, un’adeguata teologia e quindi una pertinente antropologia ed ecclesiologia. Per dirla brutalmente: Dio non è un motore immobile. Ma cosa ci dice di lui il fatto che egli è “in movimento” (Deus viator)? Qual è in tal senso l’esperienza di Gesù? I cristiani, poi, dovrebbero essere «quelli della via» (At 9,2) e la chiesa (popolo in cammino) una comunità «in uscita» tra andare e stare… Insomma, se camminare rende liberi, rende anche più religiosi, più credenti, più cristiani, più fratelli, più umani...
 

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