Sono stati molti gli scrittori in galera, finiti dentro a causa dei motivi più diversi - dalle rapine a mano armata all'assassinio della moglie (delitto, questo, molto diffuso tra i letterati, da Verlaine a Burroughs a Norman Mailer a Fallada). Addirittura tra galera e scrittura sembra correre una affinità: alcuni scrittori, come Jean Genet o Chester Himes, lo sono diventati dentro, altri, da Kleist a Giuseppe Berto, vi hanno potuto rinnovare ispirazioni e giustificazioni a creare, quasi tutti hanno trovato il modo di correggere la propria linea di scrittura. E come se dietro le sbarre i loro pensieri vietati trovassero nuove e più efficaci fantasie ("vi siete sbagliati - diceva Sade ai carcerieri -avete acceso la mia testa, mi avete spinto a creare fantasmi che dovrò realizzare"). Perché? Secondo quanto mostra l'autrice di questo erudito e divertente pellegrinare di cella di scrittore in cella di scrittore (in ordine cronologico, da quelle di Voltaire e Diderot, a quelle di Adriano Sofri e Goliarda Sapienza: e sono celle che coprono tutta la scala reclusoria, dalle galanti e libertine, tali quelle settecentesche, alle celle plumbee, quali quelle dei lager e dei gulag), è perché l'immaginazione, costretta, cresce e soprattutto cresce il desiderio. Le scrittrici, in particolare, confessano tutte che in carcere, affrancate dall'obbligo di accudire gli altri, sperimentano un'insolita forma di libertà: possono occuparsi di se stesse.
- Home
- La memoria
- Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento ad oggi
Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento ad oggi
| Titolo | Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento ad oggi |
| Autore | Daria Galateria |
| Collana | La memoria, 892 |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
| Formato |
|
| Pagine | 302 |
| Pubblicazione | 05/2012 |
| ISBN | 9788838927102 |
Libri dello stesso autore
L'etichetta alla corte di Versailles. Dizionario dei privilegi nell'età del Re Sole
Daria Galateria
Sellerio Editore Palermo
14,00 €
21,00 €

