Sellerio Editore Palermo: La memoria
La parabola della Repubblica
Luciano Canfora
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 112
«Nell'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della elezione dell'Assemblea Costituente, l'Italia è governat
I killer non mangiano la pizza ai funghi
Francesco Recami
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 546
Dopo i turbolenti e incredibili fatti di Treviso del 2015, di Walter Galati si sono perse le tracce
Un delitto per James Joyce
Amanda Cross
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, l
I mondiali immaginari
Angelo Carotenuto
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 420
Meglio il gioco offensivo dell’Olanda ’74 o il contropiede dell’Italia ’82? L’utopia del calcio socialista dell’Ungheria ’54 avrebbe sconfitto il neo-collettivismo del tiki-taka spagnolo 2010? Chi sono i maestri: gli inventori (l’Inghilterra) o gli interpreti (il Brasile)? In un posto dove il tempo non scorre ma circola, in luoghi che non sono mai esistiti, si svolgono I Mondiali immaginari, un torneo paradossale nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Le Nazionali più celebri e quelle più improbabili della storia si affrontano in partite impossibili ma incredibilmente vere, raccontate con il rigore del dettaglio calcistico e l’inclinazione verso l’immaginazione più sfrenata: dal primo al trentunesimo capitolo, uno per ciascun incontro in tabellone. Perché l’arte del calcio, come quella del romanzo, è un sistema di credenze che esige la sospensione del dubbio e del sospetto. Così vedremo Gascoigne scambiare, al termine di una partita memorabile, la maglia con sua maestà Pelé; vedremo le calciatrici americane sfidare il Kaiser Beckenbauer; i Fenomeni contemporanei di fronte ai Miti di una volta. Tutto sotto la minaccia saltuaria di un’Ombra che appare e scompare per rovinare la festa, irritata dalla circostanza che il calcio possa appartenere a chi lo ama e non a chi lo possiede. A tenere insieme l’intero torneo c’è Orazio Pánama, il solo testimone accreditato, un radiocronista che parla tutte le lingue del mondo senza saperne leggere né scrivere alcuna. La sua voce, con uno stile mimetico e ritmico, ma ancorato ai gesti e ai suoni del campo, attraversa i continenti annunciando verità che nessuno potrà verificare, con la presunzione del calcio di riprodurre ciò che la religione era per le civiltà antiche. I Mondiali immaginari è un atlante di storie che usa il calcio per interrogare il mondo, fissare il Novecento e domandarsi dove stiamo andando, per indagare cos’è che resta e cosa ci divide, cosa ci unisce ancora. Cos’è che ci fa amare o ci fa tradire, e per quale misteriosa ragione torniamo all’infanzia ogni volta che rotola un pallone.
I tramezzini di Rocco Schiavone
Antonio Manzini
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l'infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nosta
Lo specchio del pellegrino
Ben Pastor
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 510
Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.
Omicidi Srl
Alessandro Robecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 370
Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca. Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...
La Niña de Oro
Pablo Maurette
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 312
Buenos Aires. Mancano pochi giorni all’inizio del 2000, e nel pieno dei preparativi per le festività natalizie, gli uffici della procura vengono travolti da un bizzarro omicidio. Anibal Doliner, anonimo professore di biologia dalla vita grigia, viene ritrovato morto nel suo appartamento. A occuparsi del caso c’è Silvia Rey, e subito la procuratrice si accorge che la vita della vittima non era così ordinaria come si credeva: a partire dall’interesse morboso che Doliner aveva per l’albinismo. Ecco dunque che le indagini convergono su un giovane albino, Copito, un ragazzo noto negli ambienti della prostituzione minorile per il quale il professor Doliner pare avesse sviluppato un attaccamento ossessivo. E tuttavia, proprio quando il caso sembra sul punto di essere risolto, la vicenda si complica ulteriormente, coinvolgendo personaggi ambigui e misteriosi. Tutto si fa via via più intricato, nulla è come sembrava all’inizio. Appena divorziata, senza figli e prossima ai quarant’anni, la procuratrice Silvia Rey intraprende così un viaggio nei bassifondi della natura umana che la metterà di fronte a demoni propri e altrui: la corruzione radicata nelle istituzioni, la propria mortalità, la possibilità della maternità e il mistero inesorabile della crudeltà. "La Niña de Oro" è un giallo dalla sofisticata precisione narrativa in cui non mancano colpi di scena e personaggi degni di un film di David Lynch: le istituzioni non funzionano, la polizia ostacola le indagini e il soprannaturale si insinua nella sfera del quotidiano. I misteri possono essere risolti, certo, ma qui non sembra esserci posto per la giustizia.
L'uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume
Marco Malvaldi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 272
A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un'istituzio
La rosa inversa
Maria Attanasio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 234
Giacomo Flerez, custode delle memorie cittadine di Calacte, ha ereditato Palazzo Henares; siamo all’inizio del Novecento e l’uomo scopre casualmente in quel vecchio edificio una stanza segreta dove sono custoditi classici dell’Illuminismo come Voltaire e d’Alembert, simboli massonici, ritratti. Ma ad attrarre la sua attenzione è il manoscritto La rosa inversa, racconto autobiografico di Ruggero Henares, l’antico proprietario, nato nel 1743... E inizia la lettura di una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Educato nel collegio dei Gesuiti, Ruggero Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, colui che diventerà il conte di Cagliostro; entrambi però vengono espulsi dal collegio per ordine del rigido padre Crisafulli. Henares si sposta a Napoli, e quando nel 1773 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, è proprio lui a eseguire l’ordine a Calacte esiliando l’odiato padre Crisafulli; nel frattempo fonda la loggia «La rosa inversa» dove si discute di uguaglianza e libertà, di una nuova società più giusta ed equa: la Rivoluzione francese è alle porte. Gli avvenimenti incalzano, avversato dalla Chiesa come massone Henares è costretto a nascondersi e il suo destino si lega a quello di Amalia, la clavicembalista con cui condivide letture e passione. Sullo sfondo di avvenimenti storici Maria Attanasio, con la sua scrittura immaginifica dalla matrice poetica, tratteggia il ritratto di un’epoca, restituendoci lo spirito dei tempi, le rivoluzioni culturali e sociali, i contrasti e le resistenze, e lo fa mescolando personaggi reali come Cagliostro – di cui vengono seguite le sorti fino alla cattura per opera del Tribunale dell’Inquisizione – e personaggi di invenzione, donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca e al loro destino.
L'idiota di famiglia
Dario Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 500
Igor ha da poco oltrepassato la soglia dei quarant’anni, vive a Roma con la fidanzata Marta e un gatto, e si guadagna da vivere con le parole. È un traduttore, passa le sue giornate chino sulla scrivania traducendo operette perlopiù trascurabili quando non proprio impresentabili, eccezion fatta per il sommo Badwalds – «che il Signore me lo preservi» –, autore di culto di cui è diventato, un po’ per caso, la voce italiana. Marta, abbandonata la carriera accademica dopo una cocente delusione, si è da poco reinventata saggista femminista, ha all’attivo un paio di libri ed è lanciatissima sulla scena editoriale. Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, almeno finché le frustrazioni del traduttore e le invidie del fidanzato devono farsi da parte per fronteggiare una crisi più urgente. Un messaggio della sorella Ester lo informa che il padre sta perdendo lucidità. La demenza senile avanza implacabile e presto tutto ciò che rimane dell’altero Franco Nieri – soprannominato Herr Professor, sosia di Adorno e severo teorico post-marxista – sono pochi balbettii e un’infinità di ricordi. Igor, tornato a Viareggio, affronta la crisi familiare, rimettendo insieme i brandelli di una vita intera, quella di Herr, una vita di ambizioni frustrate e sogni politici irrealizzati. Con sarcasmo brillante e ironia pungente, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Ferrari ci porta di nuovo a Viareggio, questa volta per affrontare il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo editoriale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sghemba, in un romanzo stratificato che è a un tempo romanzo politico, satira e romanzo di formazione.
Quattro presunti familiari
Daniele Mencarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 296
Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.

