Sellerio Editore Palermo: La memoria
Un mattino di gioia
Pelham G. Wodehouse
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 306
Quando Jeeves si mette in testa qualcosa è impossibile distoglierlo dai propri propositi
Le inchieste del commissario Collura
Andrea Camilleri
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 160
Racconta Andrea Camilleri che «La Stampa» gli aveva chiesto - siamo nel 1998 - una serie di racconti da pubblicare in estate s
La gatta ha un cappio al collo
Dolores Hitchens
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 296
Mentre sta per tornare a casa stanca, dopo una serata passata a spulciare il registro contabile dell'Associazione femminile me
Il detective Kindaichi e la filastrocca demoniaca
Yokomizo Seishi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 456
Luglio 1955
La macina della risacca
Andrea Molesini
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 340
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabil
Un delitto per James Joyce
Amanda Cross
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, l
La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956
Paolo Di Stefano
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
La tragedia mineraria di Marcinelle, che uccise 262 minatori, 136 dei quali italiani, compie nel 2026 i settant'anni
Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia in giardino di una famiglia
Antonio Perazzi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 308
Negli anni Antonio Perazzi ha trasformato il nostro modo di guardare al paesaggio e al giardino attraverso progetti pubblici e privati, mostre ed esibizioni internazionali tra Firenze e il Québec, tra Milano e Jaipur. Nei suoi libri ha indicato la strada per rimanere sempre dalla parte delle piante, soprattutto quando è in gioco il confine tra cura e violenza. Ma c’è un luogo privilegiato dove fin dall’infanzia Perazzi ha rinnovato, giorno dopo giorno, il suo dialogo con la natura, e questo luogo è Piuca, in Toscana: un ampio giardino selvatico che si sviluppa intorno alla vecchia casa dei nonni, terreno di racconti familiari e di memorie storiche, laboratorio di idee e di affetti, officina d’arte e fabbrica di aneddoti. È qui, sotto una vecchia rosa, che riemerge – per caso e per destino – una cassa colma di reperti incredibili: dove un AK-47 sta accanto a un ricettario, una bustina di semi antichi al fazzoletto rosso di un partigiano, e ancora a taccuini gelosamente nascosti, ricordi, fotografie tenute segrete. A seppellire questa cassa leggendaria nel profondo del terreno è stata, molti decenni prima, Oriana Fallaci, proprio nel podere in cui la sua famiglia ha affondato le radici più profonde. Attraverso una ostinata passione per quel luogo e per l’universo di piante e simboli che lo compongono, il nipote Antonio Perazzi ripercorre quel paesaggio amato da quattro generazioni fino ai suoi figli. Tra pagine e arbusti, fotografie ritrovate e fiori selvatici, la storia del Novecento si mescola con il racconto autobiografico di una famiglia straordinaria, composta da scrittori e giornalisti, appassionati di natura e di animali: dal prozio Bruno Fallaci scrittore come la moglie Gianna Manzini, alla madre Paola Fallaci, giornalista per il settimanale «Oggi», fino alla zia Oriana Fallaci, senz’altro la figura centrale di questa «autobiografia in giardino» che passa da New York al Vietnam, da Milano e Cuba, e incontra personaggi memorabili come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
La vanga del becchino arrugginisce
Alan Bradley
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 350
Flavia de Luce, la detective teenager con una cultura enciclopedica in materia di veleni, torna a indagare questa volta per difendere da un’accusa di omicidio la ormai leggendaria Mrs. Mullet, la cuoca che eccelle soprattutto in parole storpiate e proverbi scomposti. Il cocciuto ispettore Hewitt si è infatti convinto che la domestica di lungo corso dei de Luce abbia preparato dei funghi velenosi a un nuovo acquisto del villaggio di Bishop’s Lacey, il Maggiore Greyleigh, un ex pubblico carnefice che nell’immediato dopoguerra aveva conosciuto il proprio quarto d’ora di celebrità. Flavia, con l’aiuto del maggiordomo Dogger e della giovanissima cugina Undine, scopre un collegamento tra Greyleigh e la vicina base dell’aeronautica militare americana: la fida «Signora M.» potrebbe essere stata sacrificata sull’altare della Ragion di Stato. Ambientato in una Inghilterra anni Cinquanta in cui i Conservatori sono ritornati al potere, "La vanga del becchino arrugginisce" è un romanzo di svolta all’interno della serie ambientata a Buckshaw; ormai quasi adolescente, Flavia dovrà fare i conti con sgradevolissime realtà: il profondo cinismo dell’establishment, le conseguenze ambivalenti della propria fama di investigatrice, e infine le occulte vicende della propria famiglia.
Hotel Chopin
Francesco M. Cataluccio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 156
Questa è la tragicomica storia di un bizzarro furbetto che a Venezia si mise a trafficare colori sottobanco, dopo che la Comunità europea, un decennio fa, ne proibì alcuni perché tossici. Li producevano in Ucraina. L’invasione del paese da parte dei russi rese impossibile la continuazione del lavoro. Ma, dopo un anno di silenzio, i barattoli dei colori senza etichette ricominciarono ad arrivare, da Varsavia. E fu là che dovette recarsi in macchina per tentare, con pochissimi indizi, di trovare chi avesse misteriosamente ripreso a produrli. Ma per strada salì a bordo uno strano autostoppista: un grosso gatto, di nome Serapione, dotato di voce umana e natura demoniaca, intelligente e sbruffone, incredibilmente imparentato con tutti i gatti della letteratura. In un continuo alternarsi di risse verbali e trabocchetti, stabiliranno la loro base d’azione nell’Hotel Chopin di Varsavia, per cercare i colori ma accostandosi sempre più al buio. Le notizie dall’Ucraina e il ricordo dei drammi del Novecento scorrono nelle lunghe serate passate in quell’albergo, mentre fuori la neve copre i vivi e i morti. Sono gli ospiti a raccontare, ma sono le presenze letterarie che rendono il libro singolare: Bulgakov, Kundera, Dostoevskij, Andruchovič, Blok, Brodsky, sono lì, veri e propri personaggi che conversano, commentano, litigano. Passato e presente, morte e vita, sogni e amare delusioni si sovrappongono e confondono come i tanti artisti e scrittori che Cataluccio, straordinario cultore di letterature slave, ha conosciuto nella sua vita o nelle pagine dei libri, permettendoci di attraversare confini, epoche e vicende storiche sullo sfondo di una catastrofica guerra tra mondi, vicini e ormai lontanissimi, che coinvolge ormai persino la lingua e la letteratura.
Persa e mai ritrovata
Simon Mason
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 330
Oxford è l’incarnazione delle contraddizioni di un intero paese, città dove i senzatetto si accampano all’ombra di quegli stessi edifici eleganti abitati e frequentati dall’indifferente borghesia inglese. È una città in cui si può scomparire nel nulla, senza essere mai ritrovati. Sono le tre del mattino quando la polizia riceve una chiamata da Zara Fanshawe. Un’ora dopo, la Rolls-Royce dell’ereditiera viene trovata abbandonata in una squallida stradina. Della donna, però, nessuna traccia. I paparazzi impazziscono, l’intera città è in fibrillazione e il caso finisce sulle scrivanie di Ryan e Ray Wilkins. Per qualche motivo, da che è trapelata la notizia, la senzatetto Lena Wojcik è nervosamente alla ricerca di un uomo che a Oxford tutti conoscono, il burbero mendicante che si aggira per le vie della città spingendo un carrello stracolmo di effetti personali. Anche lui è scomparso nel nulla. Forse i due casi sono collegati. Dopo il successo di "Un omicidio a novembre" e "Il caso Poppy Clarke", arriva in libreria la terza avventura per la coppia più improbabile e appassionante del giallo britannico contemporaneo. Un’indagine impossibile in cui i ruoli si ribaltano continuamente, una ricerca che coinvolge strani senzatetto e poliziotti corrotti, muovendosi tra le pieghe di una società spaccata dalle differenze di classe. Ryan e Ray Wilkins sono tornati.
La Niña de Oro
Pablo Maurette
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 312
Buenos Aires. Mancano pochi giorni all’inizio del 2000, e nel pieno dei preparativi per le festività natalizie, gli uffici della procura vengono travolti da un bizzarro omicidio. Anibal Doliner, anonimo professore di biologia dalla vita grigia, viene ritrovato morto nel suo appartamento. A occuparsi del caso c’è Silvia Rey, e subito la procuratrice si accorge che la vita della vittima non era così ordinaria come si credeva: a partire dall’interesse morboso che Doliner aveva per l’albinismo. Ecco dunque che le indagini convergono su un giovane albino, Copito, un ragazzo noto negli ambienti della prostituzione minorile per il quale il professor Doliner pare avesse sviluppato un attaccamento ossessivo. E tuttavia, proprio quando il caso sembra sul punto di essere risolto, la vicenda si complica ulteriormente, coinvolgendo personaggi ambigui e misteriosi. Tutto si fa via via più intricato, nulla è come sembrava all’inizio. Appena divorziata, senza figli e prossima ai quarant’anni, la procuratrice Silvia Rey intraprende così un viaggio nei bassifondi della natura umana che la metterà di fronte a demoni propri e altrui: la corruzione radicata nelle istituzioni, la propria mortalità, la possibilità della maternità e il mistero inesorabile della crudeltà. "La Niña de Oro" è un giallo dalla sofisticata precisione narrativa in cui non mancano colpi di scena e personaggi degni di un film di David Lynch: le istituzioni non funzionano, la polizia ostacola le indagini e il soprannaturale si insinua nella sfera del quotidiano. I misteri possono essere risolti, certo, ma qui non sembra esserci posto per la giustizia.

