"Lei non sa che un bacio può cambiarlo completamente, trasformare un rospo, anche se non proprio in un principe, in un rospo migliore. Lei sogna il principe azzurro perché sognare è proprio delle principesse come essere azzurro è tipico dei principi. Tiene il rospo con delicatezza nel cavo della mano, come un libro di storie d'amore. È nervosa e felice e impaurita al tempo stesso. Come sarà la sua storia d'amore? Non sono forse sempre i baci protagonisti E i principi e le principesse personaggi secondari? È sul punto di scoprirlo. Sospira, chiude gli occhi e si lascia portare." I baci più belli della letteratura, dei racconti di fata, di personaggi reali e immaginari, diventano protagonisti di storie anche conosciute ma riproposte nella prospettiva dell'evento culmine, il bacio appunto, che diviene protagonista indiscusso di una narrazione dove il testo aggancia l'immagine e si arricchisce di ulteriori evocazioni.
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Baci. Che furono e che non furono
| Titolo | Baci. Che furono e che non furono |
| Autori | David Aceituno, Roger Olmos |
| Traduttore | A. Fabbrini |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Arte e design industriale e commerciale |
| Editore | Maria Margherita Bulgarini |
| Formato |
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| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 02/2013 |
| ISBN | 9788898019090 |
€18,00
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