Nato all’ombra della Schiara, «una delle poche grandi pareti dolomitiche che guardano direttamente la pianura», valente alpinista, Dino Buzzati nutrì un fedele e intenso amore per la montagna. Le vette sono un punto fermo della sua poetica: ricorrono spesso nei romanzi, nei racconti, nelle prose giornalistiche, e anche nei suoi dipinti. Di volta in volta metafora del mistero, immagine di un mondo ancestrale e fiabesco, giganti con cui misurarsi, obiettivo di conquista o simbolo di occasioni perdute. Lo testimoniano i pezzi raccolti in questa antologia, in massima parte articoli ed elzeviri usciti sul «Corriere della Sera» e su altre testate, ma anche brevi racconti e stralci di diario. Ci sono le sue cime preferite, in primis le Dolomiti di Cortina e bellunesi, ritratti di scalatori come Emilio Comici e Tita Piaz, Walter Bonatti e Cesare Maestri, imprese come la conquista del Cervino, del Bianco e del K2, fenomeni di costume come la diffusione dello sci, fino alle cronache di eventi sportivi come le Olimpiadi invernali di Innsbruck del 1964. Testi descrittivi, fantastici, epici e talvolta anche noir che – contribuendo a delineare il ritratto dello scrittore – raccontano anche il cambiamento della società italiana dagli anni Trenta ai Settanta, e restituiscono la magia delle alte quote nelle parole di chi ha saputo cantarle come nessun altro.
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I fuorilegge della montagna
| Titolo | I fuorilegge della montagna |
| Autore | Dino Buzzati |
| Curatore | Lorenzo Viganò |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Oscar moderni |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
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| Pagine | 616 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788804809722 |

