Una satira irresistibile degli impulsi autodistruttivi dell’umanità e una meditazione radicale sulla parola, la violenza e il nostro bisogno di pace. Al Logos College, un’università sperduta «nella periferia della periferia del nulla», Gary Harkness ammazza il tempo tra una partita di football e l’altra (è il running back della squadra) sognando la fine del mondo. Le numerose vittorie ottenute sul campo non gli bastano, e così va a cercare l’agognata pace spirituale in un altro «gioco», quello della guerra. In quest’annata di trionfi, Gary sprofonda nello studio – ossessivo, contemplativo, estatico – delle armi nucleari, delle strategie militari di annientamento globale, delle prove generali di apocalisse. Quella di Gary è una fuga dalla paura della morte, dal terrore del tempo e delle passioni. Ma nel momento in cui manca la morte mancano anche la trascendenza e il sublime: il linguaggio si svuota, il senso delle cose passa da una parte all’altra come una palla stretta da un giocatore impazzito, e la fine del mondo diventa un’opzione come un’altra.
End zone
| Titolo | End zone |
| Autore | Don DeLillo |
| Traduttore | Federica Aceto |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Einaudi tascabili. Scrittori |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
|
| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 10/2025 |
| ISBN | 9788806267100 |

