Germania, anni Sessanta. La guerra è finita ma ha lasciato cicatrici profonde in chi è rimasto a portare il peso della memoria. Edgar è un ragazzo di 12 anni, e di tutto ciò che è accaduto nella sua nazione sa solo il poco che raccontano i suoi genitori, impegnati a riversare le proprie energie nella musica, la loro passione da sempre. Le note di un pianoforte, di un violino e di un violoncello risuonano continuamente nella casa, dove il padre di Edgar, direttore di un carcere minorile, ospita spesso piccoli concerti. La loro è una famiglia borghese in cui vigono l'ordine e il rigore morale, ma a tavola, quando si discute del passato, emerge a volte uno strano silenzio, in cui si annida il tarlo delle colpe rimosse, delle cose non dette. E, a distanza di anni, riuscire a comprendere i propri genitori e riconciliarsi con ciò che è stato è difficile ma, forse, in qualche luogo remoto a metà tra il sogno e il ricordo, non impossibile. Edgar Selge si avventura nei meandri della sua infanzia, nei suoi sogni e nei dubbi di allora, in un romanzo vivido e pieno di sincera commozione che richiede al lettore di specchiarsi nel proprio intimo e, in un percorso necessario quanto doloroso, di addentrarsi tra i relitti della memoria.
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Finalmente ci hai trovati
| Titolo | Finalmente ci hai trovati |
| Autore | Edgar Selge |
| Traduttore | Angela Ricci |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Cielo stellato |
| Editore | Carbonio Editore |
| Formato |
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| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 05/2024 |
| ISBN | 9791280794178 |
19,50 €
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