Tutti i luoghi dell'interrogazione di Jabès - il deserto, l'assenza di Dio, il silenzio, il rapporto fra ebraismo e scrittura, l'ascolto, lo straniero, il nomade, il dolore del mondo - tornano in questa che è la sua opera estrema, e postuma. Mentre accoglie l'eco dei testi che lo hanno preceduto, “Il libro dell'ospitalità” dà compimento alla meravigliosa peripezia di uno scrittore che - nel fuoco di una meditazione intensissima e nella trasparenza della poesia - ha interrogato la sofferenza, l'esilio, il linguaggio, il limite. Presentando l'edizione francese, Jabès così scrive: "Mi sono accorto, un giorno, che, nella sua vulnerabilità, lo straniero poteva contare soltanto sull'ospitalità che altri poteva offrirgli. Proprio come le parole beneficiano dell'ospitalità loro offerta dalla pagina bianca e l'uccello di quella che, senza condizioni, gli offre il cielo. Ed è l'oggetto di questo libro. Ma che cos'è l'ospitalità?".
Il libro dell'ospitalità
| Titolo | Il libro dell'ospitalità |
| Autore | Edmond Jabès |
| Traduttore | A. Prete |
| Collana | Minima, 8 |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
| Formato |
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| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 01/2017 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788860308726 |
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