La nuova edizione de "La venditrice di gelsomini" presenta la traduzione completa della raccolta "Seleziono dalla mia pelle, il divano del mio carnefice" (2013) del poeta egiziano Emad Abd El Mohsen (ʻImād ʻAbd al-Moḥsin) con dieci poesie inedite. I martiri della rivoluzione, i volti ignoti, gli oppressi e gli emarginati sono il fulcro di questa raccolta. L’autore non ha mai menzionato il nome della patria, però, tra le vittime, spicca la venditrice di gelsomini, allegoria dell’Egitto colpito nel suo cuore. L’Egitto è incorporato nella splendida ragazza semplice, di bellezza naturale e genuina che ha perso la vita nei tumulti di piazza: “La venditrice di gelsomini non porta i jeans, / ma sa esaltare la sua femminilità / È stata punita dai semafori / con una pallottola vagante.” Dalla prefazione di Naglaa Waly
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La venditrice di gelsomini
| Titolo | La venditrice di gelsomini |
| Autore | Emad Abd El Mohsen |
| Traduttore | Naglaa Waly |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Il gabbiere |
| Editore | Di Felice Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 12/2024 |
| ISBN | 9791281082205 |
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