«Il sortilegio delle parole» è costruito tramite la voce interiore dei personaggi, nel loro qui-e-ora, in pensieri che aprono la feritoia a uno sguardo profondo ma fugace. Le voci parlano una volta sola, legate da una rete di collegamenti, relazioni causali che emergono per farci vivere situazioni uguali da prospettive diverse. I personaggi compaiono su un palcoscenico destrutturato dove lo schema della rappresentazione è sconvolto. Le voci oscure e spietate dei criminali, ciniche o pavide dei corrotti, disperate delle vittime; quelle di chi resiste, opponendosi, anche inconsapevolmente, le voci degli ultimi, quelle più luminose. Due voci tornano, la donna che corre e il giornalista, in una trama a maglie larghe che racchiude un microcosmo. Personaggi senza nome e aspetto in cui il lettore può identificarsi, trovando corrispondenze, smascherando comportamenti, situazioni paradigmatiche delle nostre molteplici realtà. «Il sortilegio delle parole» è un romanzo, anzi, non lo è, è un grido di dolore, un canto di battaglia, muta resistenza, un cinico dissezionare: un atto di denuncia, un predicatore che sbraita sulla piazza. «Il sortilegio delle parole» è un atto di speranza.
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Il sortilegio delle parole
| Titolo | Il sortilegio delle parole |
| Autore | Federica Francesca Ricchiuto |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narrativa, 50 |
| Editore | Musicaos Editore |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 08/2025 |
| ISBN | 9791281823198 |

