Agli inizi degli anni Ottanta una giovane dottoressa fa il suo ingresso in uno dei più imponenti manicomi italiani, diretto per un breve periodo da Lombroso. È l’inizio di un percorso professionale ricco di esperienze di vita, che le permette di entrare in contatto con realtà molto complesse e capire in cosa consiste decifrare la mente umana e i suoi innumerevoli linguaggi. Malgrado ciò, a distanza di molto tempo, si apre un conflitto difficile a partire da una vicenda personale apparentemente normale. La vita rassicurante di provincia, la descrizione dei luoghi, le storie dei pazienti, i ricordi e il presente contestualizzano la narrazione sempre leggera e ironica. Il ritorno dall’analista per fare il “tagliando”, lo stesso con cui è stato fatto il precedente training formativo, segna un cambio di passo verso la consapevolezza e il senso. La ricostruzione, o meglio, la ricerca di trame perdute, passa per la Calabria di suo padre, uomo che ha vissuto il dramma della prigionia politica a Dachau. Alla protagonista ciò fornisce l’occasione di mostrare le proprie fragilità alle persone che la conoscono meglio.
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Fiori di zucca a colazione
| Titolo | Fiori di zucca a colazione |
| Autore | Francesca Scicchitano |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Soffi |
| Editore | Scatole Parlanti |
| Formato |
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| Pagine | 102 |
| Pubblicazione | 12/2018 |
| ISBN | 9788832811322 |
€9,90
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