Le cose abbandonate – ex ospedali, manicomi, intere città – non costituiscono solo relitti di cose che furono, e nemmeno meritano la brutta fama del degrado. Specchiano la linea sottile fra un passato di memoria, un presente di rovina e un futuro di decadenza e fallimento, ma anche di riscatto e liberazione. I luoghi abbandonati divengono depositari di significati trascendenti la comune cognizione del tempo, che pretende cose e persone sempre ferme a se stesse, immobili e fedeli. L’autore cerca di cogliere i dettagli di un passato che non molla la presa sul presente e continua a raccontarsi fra travi rotte, scale putrescenti e stanzoni di ville inghiottite da incuria e rampicanti. Ma è soltanto un’apparenza; l’abbandono diviene genetica di vita diversa, nuova, e soprattutto esplorazione di ciò che è nascosto a una visione superficiale della realtà.
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Dizionario dell'abbandono
| Titolo | Dizionario dell'abbandono |
| Autore | Francesco G. Capitani |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Forme |
| Editore | Scatole Parlanti |
| Formato |
|
| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 11/2021 |
| ISBN | 9788832813999 |
€14,00
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