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Frantumi

Frantumi
Titolo Frantumi
Autore
Curatore
Collana Fuori collana
Editore Studium
Formato
Formato Libro Libro: Copertina morbida
Pagine 128
Pubblicazione 04/2022
ISBN 9788838251351
 
15,00

 
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Boine, a causa della sua forte esigenza di integrità, non sempre riuscì a distinguere tra la pagina della discussione filosofica (Esperienza religiosa, 1910), della narrazione (Il peccato, 1914), della interpretazione critica (Plausi e botte, rubrica di segnalazioni librarie tenute su «La Riviera ligure» fra il 1914 e il 1916) e della prosa lirica (Frantumi, 1918, edizione postuma). La sua opera nasce infatti dal contrasto tra tensione anarchica, libertaria, e un'esigenza di organicità ed ordine. La sua poesia si trova soprattutto in alcuni frammenti di prosa descrittiva dove si vede lo sforzo nel cercare l'equilibrio tra il desiderio della lucidità, il controllo della ragione e la veemenza delle allucinazioni. In questo senso Boine può considerarsi quasi l'unico scrittore italiano del suo tempo che abbia in sé parte dell'angosciata densità di Nietzsche. Nei componimenti di Frantumi la scrittura è rotta, la lingua usata e il ritmo stanno a metà tra la poesia e la prosa e sembrano dichiarare lo sgretolamento di ogni legge. Il linguaggio che ne deriva è un linguaggio molto particolare, che risulta dalla disarticolazione di quello tradizionale. Introduzione Roberto Mosena.
 
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