"Ho sempre pensato che la poesia non fosse mentale ma un piatto da mangiare. Va assaggiata con i sensi. Presa a morsi più che letta. Mangiata dopo essere stata un po’ nella brace. Tutto inizia dalle mani. Il macellaio usa coltello e lama. Incide e spacca. Forse cerca la verità nelle fibre e nelle vene. Il calzolaio usa tomaia e filo. Ricerca percorsi e aggiusta il tacco per mettere all’altezza della vita le sue storie. Il contadino impara presto il linguaggio delle piante e il dialetto dei semini. Usa le mani come un chirurgo quando le mette alla gola di un innesto, per rassicurarlo a sopportare il dolore che il taglio gli procura. Ho la sensazione che un cerchio sia concluso. Come partigiano sabino, dalle retrovie della civiltà contadina lancio segnali e provocazioni di resistenza. Ripercorro il territorio, cammino, attraverso i paesi calpestando loro il cuore. Desidero che anche loro abbiano la voglia, il desiderio, le emozioni, i sentimenti come gli uomini. La poesia è qui. Basta allungare le braccia e coglierla."
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Come faccio a diventare albero
Titolo | Come faccio a diventare albero |
Autore | Giuliano Belloni |
Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
Editore | BooksprintEdizioni |
Formato |
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Pagine | 47 |
Pubblicazione | 11/2018 |
ISBN | 9788824922647 |
€14,90
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