Fra le stregate geometrie di Longo, che congiungono Trieste e Budapest, l'Europa e il Mondo, scorre un fiume impetuoso di ricordi che sgorgano dai sedimenti limacciosi del tempo: un enigmatico plico giunto dall'Ungheria fa tornare alla mente del matematico triestino Guido Marenzi una storia d'amore e di follia che ha vissuto a Budapest vent'anni prima e dalla quale è uscito spezzato. Imprigionato tra la morsa dell'eros e quella del destino, accompagnato da personaggi elusivi, dalla musica greve del “Castello di Barbablù” e dal pensiero ossessivo della morte, Guido ripercorre per ventiquattr'ore quella lontana vicenda, e dal lavorio della memoria emerge trasformato. Sul finire del giorno, si sente pervaso da una mitigata speranza: liberandosi dal groviglio di esaltazione e di dolore che l'ha rinchiuso, vede comparire un mondo diverso, più dolce e placato.
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La gerarchia di Ackermann
| Titolo | La gerarchia di Ackermann |
| Autore | Giuseppe O. Longo |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Finzioni, 10 |
| Editore | Editoriale Jouvence |
| Formato |
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| Pagine | 368 |
| Pubblicazione | 11/2016 |
| ISBN | 9788878015425 |

