Harry è attratto e al tempo stesso terrorizzato da Ada, come un cucciolo mite che sobbalza all'ululato lontano e selvaggio di un lupo, al misterioso richiamo del sangue che spaventa e affascina. Eppure, fra i due bambini, la differenza è enorme: lui abita in una sontuosa villa, è ricco, elegante e curato, mentre lei è figlia di ebrei poveri, disprezzati ed evitati da tutti. Fin dal primo sguardo, Ada capisce che Harry è l'unico amore della sua vita; il ragazzo è impaurito. Molti anni dopo si rincontreranno a Parigi e scopriranno che l'antica attrazione non è sparita. La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i reietti in basso, tra le tenebre e le fiamme dell'inferno, i mortali al centro della tela, rischiarati da una luce tranquilla e pallida, e, in alto, il regno degli eletti. Introduzione di Maria Nadotti.
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I cani e i lupi
| Titolo | I cani e i lupi |
| Autore | Irène Némirovsky |
| Introduzione | Maria Nadotti |
| Traduttore | Luisa Collodi |
| Collana | Classici moderni Newton, 33 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 07/2021 |
| ISBN | 9788822755599 |

