Quattordici racconti senza filtri, radiografie di una società iperconnessa ma che allo stesso tempo sa inquinare e recidere ogni empatia. I protagonisti si muovono sul filo di un equilibrio già compromesso, in una quotidianità caliginosa e inafferrabile, alle prese con muri d’indifferenza, disperato bisogno di affetto o furia cieca. Il nucleo familiare può trasformarsi in una trappola senza vie d’uscita, e la tecnologia fornire un supporto effimero e incapace di creare una realtà migliore. Il denominatore comune delle vicende narrate è la sensazione che il tempo a disposizione per invertire la rotta sia esaurito e che, per risolvere o accettare la propria situazione, a volte occorra spingersi davvero oltre. “Se è Troppo tardi per tutto per gran parte dei protagonisti”, come suggerisce Helena Janeczek nella prefazione, “non lo è invece per raccontare le loro storie né per scoprire la voce narrativa di Ivan Ruccione: autentica, immaginifica, a tratti poetica, piena di stupore”.
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Troppo tardi per tutto
| Titolo | Troppo tardi per tutto |
| Autore | Ivan Ruccione |
| Prefazione | Helena Janeczek |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Frecce |
| Editore | Augh! |
| Formato |
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| Pagine | 92 |
| Pubblicazione | 11/2019 |
| ISBN | 9788893432641 |
13,00 €
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