Ci sono giorni in cui ci avviciniamo alla finestra con un presentimento di vuoto, una mancanza indefinita; e, pur guardando fuori, non riusciamo a vedere nient'altro che questa nostra sera. In quei momenti, ci sentiamo come certi tramonti perenni, provvisori, sul mare; ammantati d'una nebbia insana che sorge dalle onde e, insidiosa, copre il sole. Tutto è sordo ed impreciso; i promontori sfumano, le onde perdono il suono, i colori mutano e, d'istinto, si teme che sia per sempre. E restiamo così, senza contorni, senza definizione senza nome; col respiro imbavagliato dalla foschia d'un desiderio muto. Sono momenti, quelli della malinconia, in cui la sensibilità è più vulnerabile, aperta, e sconfina oltre la certezza di sé. E le immagini poetiche, allora, s'offrono con tutta la loro volatile intensità, con la loro verità di stelle cadenti.
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La malinconia
| Titolo | La malinconia |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | LAB |
| Formato |
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| Pagine | 134 |
| Pubblicazione | 10/2010 |
| ISBN | 9788863160840 |
€15,00
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