L'uso commemorativo e celebrativo delle iscrizioni in lingua italiana si è imposto nel corso dell'Ottocento sulla tradizione umanistica delle epigrafi latine. Il secolo borghese ha coltivato l'impiego sociale dell'epigrafia attraverso le lapidi sepolcrali e da un certo momento in poi ne ha indirizzato l'utilizzo in senso politico e patriottico con le scritture esposte nelle città. Che questo modello, proveniente dalla Francia rivoluzionaria e napoleonica, abbia contribuito nel tempo dell'Italia unita alla travagliata costruzione dell'identità nazionale è facile da documentare. Ma prima ancora, negli anni della lotta per la definizione stessa della patria, la dettatura, la raccolta e la pubblicazione di interi volumi di epigrafi italiane, da parte di autori noti e meno noti della nostra letteratura, hanno alimentato e sostenuto il processo risorgimentale in una misura che merita considerazione.
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A perenne memoria. L'epigrafia italiana nell'Ottocento
| Titolo | A perenne memoria. L'epigrafia italiana nell'Ottocento |
| Autore | Laura Melosi |
| Argomento | Lingua Linguistica |
| Collana | Temi e testi, 98 |
| Editore | Edizioni di Storia e Letteratura |
| Formato |
|
| Pagine | 173 |
| Pubblicazione | 01/2012 |
| ISBN | 9788863723755 |
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