Affacciarsi sulle pagine di un libro di poesie è come sfiorare l'anima di chi le ha scritte, leggere il suo cuore e, contemporaneamente, riprendere contatto con il proprio mondo interiore, perché il poeta dà voce a pensieri, stati d'animo, emozioni, che sono di ogni essere umano; occorre quindi entrarvi in punta di piedi, senza fretta, con attenzione e rispetto. Ancora di più quando si tratta di una poesia, come questa di Gaetano Leo, non facile, intrisa di mitologia e cultura classica, intessuta di malinconia, da assaporare a piccole dosi e rileggere, per gustarne la ricchezza e la profondità. ...scrivo per me stesso nella solitudine di un destino incompiuto... Il poeta affida alla voce di un immaginario adolescente che va strutturando la sua personalità le ansie, le aspettative, le speranze, le paure, le inquietudini, i mille perché sull'esistenza, l'amore, la libertà, il valore e il significato della vita stessa. Tutti questi aspetti si intrecciano, si intersecano, legati l'uno all'altro da un unico filo conduttore: la consapevolezza della fugacità e della precarietà di ogni situazione, emozione, istante di vita.
Canto dell'ultimo amore perduto
novità
| Titolo | Canto dell'ultimo amore perduto |
| Autore | Leo Gae |
| Editore | LAReditore |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255452065 |

