Di matrice intimistica, in forma diaristica, tra ricordi, ideali, memorie, moniti e incoraggiamenti, l'Autrice compie un viaggio tra sogni e consapevolezze, tra sentimenti e ragione. Seduta sull'altalena dell'interiorità, tratteggia temi attuali come la difficoltà di essere donna e indipendente; la suprema responsabilità della maternità; lo sforzo di custodire femminilità e aspirazioni. Dominante l'uso della metafora, dipinge e rende vivido il pensiero; percepisce l'eco dei rimpianti come in un delirio; sovrasta l'ombra di un lutto che l'ha cambiata e l'amore per l'Arte e per il Bello. Per lei la scrittura è catarsi, rimedio ai roboanti sensi di colpa. La dipendenza dalla Poesia, madre benevola, regala caldi abbracci, ausilio concreto per l'autrice, amante della tenerezza e della sensibilità. Le lunghe pause di penna, tra una data e l'altra, scandiscono la rincorsa per un salto coraggioso verso il proprio portale emotivo, un arcobaleno di colori, suoni e visioni, dove la chiusa prefigura la redenzione e il tentativo di accettare l'inesorabile e di accettarsi imperfetta ma autentica. È ricorrente il distacco dal presente quale antidoto al caustico divenire.
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Canto di sale e di viole
| Titolo | Canto di sale e di viole |
| Autore | Loreta Sferra |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Il giardino dei poeti |
| Editore | Edita Casa Editrice & Libraria |
| Formato |
|
| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 12/2025 |
| ISBN | 9791280174451 |
€15,00
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