L'atmosfera della narrazione volge sia al dramma sia alla comicità e ne è protagonista un'umanità per lo più goffa e travagliata, consumata dall'ansia di dare consistenza e orientamento alla vita, ma quasi sempre destinata a rimanere sconfitta dagli eventi avversi del destino ovvero dalla trama di inganni o di illusioni architettati dagli imbroglioni che infestano la società umana come la gramigna i campi di grano. Balza immediatamente all'occhio la straordinaria ricchezza, modulazione e profondità del linguaggio adoprato, che sorprende il lettore per l'impiego vasto ed erudito del lessico, che fa di Luciano Calzavara uno scrittore d'antan, secondo i modelli più rigorosi della prima metà del Novecento, quando lo scrittore era tenuto a fornire prova di possedere un vocabolario "raffinato e ricco". Ma il trionfo della scrittura di Calzavara si realizza ovviamente nell'ideazione dei suoi personaggi, i quali risultano tirati in falsetto su una linea di confine tra la parodia e la cronaca romanzata e divengono metafore e icone delle passioni umane più diffuse per l'eros, la sensualità, la ricchezza, il potere, la religione, il sacrificio, la santità...
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Sghignazzate e lacrime
| Titolo | Sghignazzate e lacrime |
| Autore | Luciano Calzavara |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Le scommesse, 400 |
| Editore | Genesi Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 384 |
| Pubblicazione | 08/2014 |
| ISBN | 9788874144488 |
€18,00
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