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Incipit vita nova. Carteggio d'amore di due liceali negli anni Cinquanta. Riflessioni sulla nostra famiglia e sull'educazione nella scuola di tutti

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Incipit vita nova. Carteggio d'amore di due liceali negli anni Cinquanta. Riflessioni sulla nostra famiglia e sull'educazione nella scuola di tutti
Titolo Incipit vita nova. Carteggio d'amore di due liceali negli anni Cinquanta. Riflessioni sulla nostra famiglia e sull'educazione nella scuola di tutti
Autore
Collana Ars cooperativa naturae
Editore Diogene Multimedia
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 161
Pubblicazione 2026
ISBN 9788893633963
 
22,00

 
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Il titolo che ho dato agli scritti giovanili qui raccolti si richiama nientemeno che alla frase che Dante dice d'aver trovato all'origine della memoria di sé: una frase scritta in rosso, una "rubrica la quale dice: Incipit vita nova". Di questa novità di vita ritrovata nella memoria egli ha inteso dar conto nel "libello" che s'intitola appunto "Vita nova". È la storia documentata, commentata, idealizzata di un amore giovanile e della scoperta di una vocazione.  Non è strano e spropositato citare questo gigante della letteratura e del pensiero per presentare alcune parti del carteggio "segreto" di due adolescenti degli anni '50, se si considera che è proprio in prima liceo che si studiano questi autori. Il carteggio non è completo, perché alcuni fogli sono andati smarriti... o fatti a pezzettini dall'interlocutrice, timorosa di venire "scoperta" dal padre. In particolare è andato perduto il primo foglio, che iniziava questa vicenda con una tremula e pensosa dichiarazione d'amore, nella primavera del 1952. Sicché il carteggio comincia con la prima risposta della ragazza e con alcune altre sue risposte, che accesero il cuore e la mente dell'interlocutore, proprio perché evocavano uno sfondo di possibilità e di speranza, in un dialogo di amicizia che fosse orientato a far maturare l'amore. Il sottotitolo del presente "libello" sembra quello di una tesi di laurea. Nel nostro caso la tesi è solo enunciata, perché lo sviluppo è affidato alla lettura diretta del carteggio. Fra il 1952 e il 1954, triennio nel quale si è svolta la vicenda di cui si parla, non si comunicava con sms e con facebook, ma con foglietti che s'infilavano fra i libri, per non attirare l'attenzione dei compagni di classe. A un certo punto, ai nostri eroi parve più ragionevole e riservato utilizzare un quadernetto, su cui stava scritto "Appunti di storia (contemporanea)". Questo ha consentito a lui di fare interventi da jumbo mail, anche senza attendere le risposte di lei.
 
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