Ogni volta che scriviamo ad un assistente digitale o autorizziamo un pagamento dal telefono, mettiamo in moto una catena che attraversa antenne radio, dorsali ottiche, cavi adagiati sui fondali oceanici, data center e regole scritte in giurisdizioni lontane. L'immaterialità del digitale è un'illusione ben costruita: poggia su condizioni materiali e istituzionali rigidissime. Questo libro comincia da lì. La trasformazione digitale viene scomposta in una tassonomia a strati, dalle infrastrutture fisiche ai modelli generativi, e seguita nei suoi effetti lungo quattro livelli: globale, nazionale, di ecosistema, individuale. Quattro indagini mettono alla prova il quadro: la geopolitica dei cavi sottomarini, le strategie quantistiche nazionali, la riconfigurazione del valore nell'economia delle piattaforme, l'intelligenza artificiale nel welfare pubblico. Le revisioni scientometriche danno la misura; le interviste ai vertici di Sparkle, IBM e INPS restituiscono il racconto di chi decide. La tesi è netta: governare la tecnologia significa anticiparla, non inseguirla. Il dilemma di Collingridge - quando sappiamo abbastanza per regolare, è ormai tardi per farlo - non è un destino: si scioglie, almeno in parte, presidiando più livelli insieme. Un libro per chi studia le amministrazioni pubbliche, le aziende e per chi le dirige.
Governance della trasformazione digitale. Impatti sistemici ed implicazioni per il management
novità
| Titolo | Governance della trasformazione digitale. Impatti sistemici ed implicazioni per il management |
| Autore | Luigina Paglieri |
| Collana | Economia e discipline aziendali |
| Editore | McGraw-Hill Education |
| Formato |
|
| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788838625671 |

