I racconti di questa raccolta sono legati dal file rouge dei termini Tocka e lítost, originati dalla cultura slava e inspiegabili se non attraverso una traduzione parafrastica; espressioni che caratterizzano tutti i racconti i cui i protagonisti vivono nella nostalgia o nell’amore viscerale per un’anima, un luogo o per la cultura di un mondo. Il protagonista diventa un po’ un genius loci pur non ritrovando sempre se stesso; nel senso di angoscia e al contempo di liberazione, nella memoria, nel mare fonte e ponte. I racconti rimandano in generale ad altri due topòi letterari, Sehnsucht e Nostalgia quando ad essere messi in rilievo sono i vari aspetti della vita umana, l’amore autentico che prescinde dal genere e non cerca legittimazione perché unicamente esiste, vive, logora e fa male. Le parole-immagini indicate accompagnano da sempre il modo di sentire dell’autrice che con sforzo emotivo ha voluto condividerle con il lettore, invitandolo a seguire le vite dei personaggi così come sono descritti e non come li vuole immaginare o vedere: quei personaggi esistono solo in funzione di Tocka e Lítost, del Sehnsucht della nostalgia.
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Tocka e Litost. Sehnsucht e nostalgia
| Titolo | Tocka e Litost. Sehnsucht e nostalgia |
| Autore | Maite Iervolino |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Spring Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 56 |
| Pubblicazione | 03/2023 |
| ISBN | 9788897033936 |

