Un classico cominciato nella Firenze occupata dai nazifascisti e pubblicato per la prima volta nel 1948. Una storia capace di farsi beffe della Storia, del contesto in cui è nata, e dell'ambiente letterario e politico in cui di volta in volta è riapparsa. Proprio come un classico. Il libro descrive le alterne fortune dell'amicizia fra i due protagonisti, Azorin e Mirò (dietro i quali si nascondono lo stesso Cancogni e Carlo Cassola), con uno stile rapido, preciso, senza fronzoli. E con la storia delle vicende dei due amici, racconta la teoria letteraria che insieme avevano elaborato: quella del sublimare, che tanto ha fatto discutere la critica letteraria, in particolare nell'immediato dopoguerra, in nome del neorealismo sì-neorealismo no.
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Azorin e Mirò
| Titolo | Azorin e Mirò |
| Autore | Manlio Cancogni |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Mediterranea |
| Editore | Barion |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 01/2014 |
| ISBN | 9788867590131 |
12,00 €
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