In un'indefinita e arretrata provincia italiana, Arduino vive nel palazzo di famiglia, figlio di borghesi proprietari terrieri. Cresciuto tra l'oratorio e gli scioperi dei braccianti, si trasferisce a Roma per studiare e aderisce al partito marxista-leninista filocinese, trovandosi coinvolto nelle proteste studentesche di Valle Giulia. Arduino, però, non è un sovversivo o un sessantottino saturo d'ideologia: rivolte e politica lo attraversano e lui si lascia attraversare in modo passivo, disincantato. In casa sua, maoisti, anarchici e hippy parlano di filosofia, economia, cinema e musica. Arduino studia e ha una vita amorosa attiva, eppure non si laurea, non lavora, non si sposa. Lo studio serve solo a conoscere il mondo, e le relazioni sentimentali gli vanno strette. Anaffettivo e nichilista, preferisce vivere da flâneur osservando dall'esterno la vita degli altri, finché un giorno il sogno di un amico psichiatra seguace di Basaglia lo indurrà a prendere una decisione importante, a impegnarsi davvero in qualcosa e, forse, anche ad amare.
A casa di Arduino
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| Titolo | A casa di Arduino |
| Autore | Marcello Borgese |
| Collana | La vita narrata |
| Editore | Città del Sole Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788882385712 |

