Ernesto Lamagna è un artista internazionale le cui opere rivelano sovente emozioni profonde e contrastanti che esprimono riflessi stratificati della complessità dell'esistenza umana. Da una prospettiva interpretativa, emerge la follia: la sensazione angosciante di smarrimento e alienazione, come se si fosse prigionieri di un'identità sfuggente e mutevole. Su un diverso orizzonte concettuale, si percepisce un forte desiderio di libertà: la necessità di spezzare le catene invisibili che imprigionano la mente e l'anima per ritrovare autenticità e armonia interiore. Le sue opere diventano così un viaggio emozionale tra la fine del Novecento e i primi anni del Terzo Millennio, toccando corde vibranti e universali, evocando una rappresentazione teatrale di matrice barocca e riflessioni che inducono a guardare oltre le maschere e le apparenze. Dal punto di vista stilistico, Ernesto Lamagna utilizza un linguaggio visivo che combina elementi di Espressionismo e Simbolismo, con un uso deliberato di deformazioni formali, cromatismi intensi e composizioni disarmoniche, al fine di evocare la frammentazione del rapporto tra identità, follia e libertà. È la voce forte e drammatica di un io disgregato, che non cerca solo di comunicare, ma anche di affermare la propria esistenza nell'era contemporanea.
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Follia e libertà nell'arte di Lamagna
| Titolo | Follia e libertà nell'arte di Lamagna |
| Autore | Maria Pia Cappello |
| Editore | la Bussola |
| Formato |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254748633 |
40,00 €
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