Il solstizio d'inverno, con la luce del sole che sembra scomparire, simboleggia da sempre le più profonde angosce umane, e nel contempo, con il progressivo ravvivarsi della luce, si collega a una multiforme mitologia relativa alla rinascita della vita e della speranza. La polarità angoscia-dolore di contro a speranza-riscatto attraversa l'intera opera letteraria di Mario Agnoli, e pervade particolarmente in profondità questa raccolta poetica. In essa infatti sono rinvenibili tratti di profonda malinconia ("Siamo astanti senza alibi / tra cornici in attesa di immagini, come insetti nella / terra fradicia / come steli abbronzati / travolti dalla piena") unitamente a gioiosi orientamenti verso gli aspetti più vitali e sublimi della realtà umana ("Infine un risucchio di idea, una sola parola che sguscia di sotto, improvvisa: Amore") in un complesso sistema psicologico e valoriale nel quale caratteristiche opposte trovano un'interessante e originale composizione, anche in funzione di un'apertura alla trascendenza ("Vado nel finito infinito con la stella più lontana che a stento trattiene il mistero della vita").
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Solstizio d'inverno
| Titolo | Solstizio d'inverno |
| Autore | Mario Agnoli |
| Curatore | Marina Zampolini Agnoli |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | POESIA |
| Editore | Giraldi Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788861557253 |
12,00 €
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