L'opera vuole essere una sperimentazione in versi multi-dimensionale dove le scale di dimensioni più piccole e puntuali vengono integrate in quelle di scala più grande: è teoria cantata, un "canto al Logos" a più livelli, espressa in versi e musicalità. Non è una teoria del tutto, come pretesa da certi divulgatori scientifici né tantomeno un riduzionismo alla metafisica o alla teologia di ogni altra disciplina. Si evita il pastiche grazie ad una applicazione analogica all'epistemologia del calcedonense "senza separazione né confusione". Vuole essere altresì metafisica e teologia cantata tra le pieghe esistenziali personali ma in qualche modo universalizzabili. Sussume il frammento lirico tipico della letteratura contemporanea e le sue tecniche ma lo integra in un sistema aperto che vuole comunque presentarsi unitario. Tradizione e innovazione in qualche modo tra di loro si "inabitano". Lo strumento concettuale che permette di non finire in un pastiche è l'analogia. La filosofia di fondo è quella aristotelico-tomista che non teme di rinascere nel 2026 integrando l'integrabile della stessa modernità e contemporaneità.
Resistenza intellettuale
| Titolo | Resistenza intellettuale |
| Autore | Mario Padovano |
| Collana | L'arte poetica |
| Editore | Guida |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255633747 |

