«La letteratura è un grande giardino di metafore sulla vita delle anime. Il bar che il Bigi racconta non è da meno, è un silenzioso e rumoroso refugium peccatorium nel quale i suoi personaggi si raccontano e si purificano. Ognuno di loro porta la sua croce, annegata nel calore di un cocktail o di un qualsiasi liquore che possa nascondere un dolore o magari farlo venire a galla. Tra sorrisi e pietas l'autore ci conduce nel suo percorso, un viaggio tra le scelleratezze delle persone e la poesia che affiora sonnolenta e sorniona. Tra solidarietà umane che potremmo chiamare addirittura "amicizie" e amori molto sognati e poco vissuti, scopriamo il valore dell'incontro e il peso dell'abbandono. Nessuno è veramente solo, nessuno è pienamente in sintonia con gli altri. Piano piano ci troviamo trasportati all'interno del locale, il Bigi ci trova un posto a sedere, ascoltiamo, osserviamo, diventiamo anche noi parte di una sciagurata e deliziosa comunità, vogliamo sapere, vogliamo capire. Finito di leggere usciamo all'aria aperta e sorridiamo guardando il cielo. Come sempre accade, un raggio di luce si fa strada tra le nuvole». (Enrico Ruggeri)
L'ultimo bar
| Titolo | L'ultimo bar |
| Autore | Massimo Bigi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Ass. Terre Sommerse |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 03/2023 |
| ISBN | 9788869011924 |
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