Cosa accade quando entriamo in un museo? Cosa accade quando ci aggiriamo per i padiglioni della Biennale veneziana o per le sale di qualsiasi altra esposizione? È importante prenderne coscienza, non solo per diventare spettatori e fruitori sempre più consapevoli, ma soprattutto per capire cosa succede quando indossiamo i panni del pubblico: abbiamo la possibilità, in quell'occasione, di riconoscere la nostra originaria e costitutiva doppiezza - la stessa di cui parlavano Parmenide o Goethe - e di vederla finalmente messa in opera. L'esperienza estetica, insomma, ci mette in comunicazione diretta con l'aspetto inconoscibile di noi stessi e delle cose tutte. È qui la radice di quella sindrome che Stendhal aveva così efficacemente descritto: l'opera d'arte ci invita, infatti, a lasciarci 'toccare' dall'irriducibile. Così, quando attraversiamo gli spazi di un museo, ci troviamo liberi da qualunque pensiero e proprio perciò in grado di cogliere l'impossibilità del "tutto"; ossia la costitutiva frammentarietà del reale.
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Doppio gioco Come si guarda un'opera d'arte. Ovvero, manuale a uso dei visitatori di un museo
| Titolo | Doppio gioco Come si guarda un'opera d'arte. Ovvero, manuale a uso dei visitatori di un museo |
| Autore | Massimo Donà |
| Collana | SAGGI, 1 |
| Editore | Silvana |
| Formato |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788836664726 |
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