L'autore si è basato sulla sapienza della cabala ebraica e del filosofo Baruch Spinoza per tentare di descrivere "La geometria di Dio". Il risultato è una serie di teoremi ironici e umoristici e di saggi geometrici talmente facili da capire, che si potrebbero spiegare anche a vostra suocera. La conclusione del Cabalista Leon è: "Tutto ciò che esiste nello spazio-tempo ha una geometria, quindi se Dio esiste ed è la Sostanza di Spinoza, deve avere una geometria... Voi poi domanderete: ma Dio ha una mente? Certo, la Sua mente è tutto ciò che esiste ed Egli pensa geometricamente. E ha anche una coscienza? Certo, la Sua coscienza è l’unità di tutto ciò che esiste." Ma alla fine del libro, dopo aver analizzato i limiti della logica umana, il Cabalista scrive citando il suo amico filosofo Antonio Thellung: “Riconosco che parlare della dimensione divina (geometria?) pur essendo ben cosciente di non poterne sapere nulla, è una bella pretesa!... Come diceva Meister Eckhart, (teologo tedesco del 1260-1328) se potessi capire Dio, quello non sarebbe Dio!”.
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La geometria di Dio
| Titolo | La geometria di Dio |
| Autore | Massimo Melli |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Gli emersi narrativa |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 07/2018 |
| ISBN | 9788859152026 |
€12,00

