«Avrebbe dovuto fare sempre quello che volevano; l'infelicità di non farlo era più di quanto potesse sopportare. Molto semplice dire che non ci sarebbe stata una punizione; la loro infelicità era la punizione. Faceva più male d'ogni altra cosa. Continuava a farle male quando ci pensava.» In Vita e morte di Harriett Frean (1922) una Sinclair alla soglia dei sessant'anni si misura con lo spazio angusto della novella, riuscendo con grande maestria ad affrontare argomenti e problematiche di un certo rilievo, come la coscienza, la complessità del tempo, l'autoinganno e l'autocensura, che pur risultando in qualche modo compressi, sono capaci tuttavia di colpire vividamente e profondamente il lettore in maniera diretta, lasciandogli un senso di sconforto e di disagio che rimarrà a lungo nella sua memoria. Considerato da Peter Boxall (professore dell'Università di Sussex) uno dei libri da leggere prima di morire, è qui proposto in occasione del primo centenario della sua pubblicazione in edizione integrale tradotta e curata da Enrico De Luca. Edizione speciale del centenario.
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Vita e morte di Harriett Frean
| Titolo | Vita e morte di Harriett Frean |
| Autore | May Sinclair |
| Curatore | Enrico De Luca |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I classici ritrovati |
| Editore | Caravaggio Editore |
| Formato |
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| Pagine | 146 |
| Pubblicazione | 09/2022 |
| ISBN | 9788831456807 |
€11,90
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